F1 – Monta la polemica intorno al Gp di Baku, Whiting tranquillo: “non vediamo l’ora di correre lì”

F1 - Charlie Whiting ha in mente alcune novità per aumentare la sicurezza dei pit stop, diminuendo il numero di unsafe release in stagione

Tra dieci giorni partirà il weekend del Gp di Baku che si terrà a Baku, in Azerbaijan. Gli attivisti locali, però, protestano contro il governo, chiedendo aiuto ad Ecclestone

In attesa di vivere il Gp del Canada, in programma questo week-end sul circuito di Montreal, sale l’attesa anche per l’esordio della Formula 1 in Azerbaijan, dove la massima serie automobilistica sbarcherà tra meno di dieci giorni.

LaPresse/Photo4

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Intorno a quello che sarà il nuovo Gp d’Europa, monta la polemica degli attivisti locali che si oppongono al presidente Ilham Aliyev reo, secondo i membri di Sports for Rights campaign, di mettere a tacere qualsiasi forma di protesta contraria al governo. La coordinatrice del gruppo, Rebecca Vincent, ha chiesto a Bernie Ecclestone di far presente la questione durante il week-end di gara, per dare risalto ad una vicenda che a Baku sta prendendo una piega negativa. Tra le richieste degli attivisti spicca anche quella di non far esibire i cantanti Pharrell Williams, Chris Brown ed Enrique Iglesias per imprecisati motivi esposti a due membri anziani della Fom. Tuttavia, i vertici della Formula 1, Charlie Whiting in primis, hanno espresso mediante un comunicato la propria soddisfazione riguardo l’avanzamento dei preparativi del Gp: “il circuito è in forma splendida. Non vediamo l’ora di correre a Baku tra una settimana“.



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