Venerdi 9 Dicembre

F1, la vita appesa ad un filo e il sogno realizzato: la commovente storia del piccolo Sam

Il piccolo Sam ha realizzato il sogno di incontrare al Gp di Montreal tutti i pilo di Formula 1, un piccolo sorriso di fronte al male incurabile che lo affligge da tre anni

Un sorriso, un abbraccio e una carezza: basta poco per dimenticare una terribile malattia e trasformare i propri sogni in realtà. Il Gp del Canada nasconde dentro di sé non solo il successo di Hamilton e l’errore della Ferrari, ma regala anche una storia commovente che non può passare sotto traccia, ma va raccontata nella sua immensa bellezza. Il protagonista si chiama Sam, ed è un bambino americano che il 4 aprile del 2013 ha scoperto di aver contratto l’Atassia, una terribile malattia terminale. Un male che distrugge la mielina, la sostanza bianca del cervello, colpendo permanentemente la trasmissione dei segnali del cervello al resto del corpo. Nonostante tutto ciò, il piccolo Sam non ha perso la voglia di vivere e di sorridere, riuscendo a realizzare i propri sogni. Incontrare i piloti di Formula 1 era uno di questi e, sia ad Austin lo scorso anno che in Canada pochi giorni fa, Sam ha avuto la possibilità di abbracciare, vedere e accarezza i suoi idoli, uno su tutti Sebastian Vettel. Lunghe passeggiate per il paddock, strette di mano con Hamilton e Rosberg e tante foto per immortalare momenti davvero indimenticabili. Il bello della Formula 1 è anche questo, non solo rombi di motori e strategia da studiare a tavolino, anche sorrisi ed emozioni, da regalare ad un bimbo che, già in tenera età, avrebbe tante cose da insegnare a gente molto più grande di lui! In bocca al lupo piccolo Sam…