Martedi 6 Dicembre

F1, il progettista di Baku soddisfatto: “ero nervoso, la sicurezza è a posto!”

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Hermann Tilke soddisfatto del circuito di Baku dopo la prima sessione di prove libere

Un altro week end di emozionanti sfide sulle quattro ruote sta per iniziare. Si è infatti tenuta ieri la tradizionale conferenza stampa dei piloti, a Baku, dove domenica si terrà il Gran Premio dell’Azerbaigian, che si prospetta mozzafiato grazie al suo circuito spettacolare.

I piloti sono scesi in pista oggi per la prima sessione di prove libere, nelle quali Hamilton è stato il più veloce di tutti. Soddisfatto Hermann Tilke, realizzatore del circuito: “si ero molto nervoso perchè innanzitutto era una nuova pista e le prime sessioni dimostrano se funziona o non funziona, a volte sono quei piccoli dettagli che determinano se la scelta è giusta o sbagliata, quindi sono sempre nervoso nelle prime prove“, ha dichiarato l’architetto ai microfoni di Sky Sport.

DPPI/LaPresse

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All’inizio avevamo tre opzioni per fare il circuito ed  è stata la più lunga e complicata quella che abbiamo scelto ma anche la più bella,  è stata scelta dal ministro dello sport e da Bernie e ci ha causato parecchi mal di testa, abbiamo avuto parecchi problemi da risolvere perchè in alcuni tratti è davvero stretto il percorso e nei tratti ad alta velocità si raggiungono i 350 km/h ed è davvero una sfida gestire qualcosa di simile in una città“, ha aggiunto il progettista di circuiti.

Mi piace più di tutti la curva 8 perchè è un tratto molto stretto attorno alle mure della città antica e poi si vai in salita e si arrivano a delle curve molto veloci alla 15“, ha continuato Tilke.

La sicurezza credo sia a posto, non ci sono tante vie di fuga, siamo in una città non possiamo spostare edifici o case, ma abbiamo discusso parecchio con la FIA e siamo all’altezza dei più recenti standard di sicurezza, abbiamo nuovi sistemi dall’america e via dicendo. A mio avviso è molto sicuro, magari non per le macchine ma lo è per i piloti. I piloti possono baciare e sfiorare il muro ma ci sta“, ha concluso.