Mercoledi 7 Dicembre

F1 – Errori, delusioni e strategie assurde: sveglia Ferrari, non c’è più tempo da perdere

LaPresse/Photo4

L’errore di Montreal dimostra come la Ferrari stia attraversando un periodo difficile, segnato dall’astinenza di vittorie

Vola come una farfalla, pungi come un’ape“. Una dedica, un pensiero, la mente che vola lassù, verso il cielo grigio di Montreal “chissà se mi starà guardando“.

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Si interroga Lewis Hamilton mentre vola verso la seconda vittoria stagionale, tanti dubbi ma un’unica certezza “questa vittoria è per Muhammad Alì. Un successo costruito e afferrato con la ferocia che lo contraddistingue, aiutato e non poco da una Ferrari suicida, consapevole di aver gettato alle ortiche un successo ampiamente alla portata, rovinato da una strategia scellerata e senza senso. Si difende Maurizio Arrivabenecon una sosta non saremmo arrivati in fondo” ma, quello che salta subito agli occhi del tifoso ‘in rosso’, è la facilità con cui la scuderia di Maranello ha mollato quel primo posto per cederlo ad un famelico Hamilton, che non aspettava altro che prendersi la leadership e scappare verso il trionfo.

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A sorprendere restano i sorrisi e la gioia di Sebastian Vettel, così ‘cattivo’ nei Gp precedenti, così contento a Montreal dove, a parer nostro, avrebbe dovuto accendersi di rabbia, come Ricciardo a Monaco. Invece il tedesco si inalbera con i giornalisti “è facile fare gli espertoni col senno di poi“, discorso che fila certo, ma è strano assistere ad una difesa così colorita da parte di Vettel nei confronti di un team che, proprio in questa occasione, appare alquanto indifendibile. I punti da cui ripartire ci sono, la velocità sembra essere tornata compagna di viaggio del ‘Cavallino’, ciò che tocca recuperare adesso è la testa, non servono né simulatori né allenamento, serve solo un pizzico lucidità, quella mancata in Canada per condurre in porto una vittoria meritata. Sveglia Ferrari, così non si va da nessuna parte!