Sabato 10 Dicembre

F1, dopo alcuni mesi ecco la verità: svelati i segreti del terribile incidente di Alonso

LaPresse/Photo4

Spiegato attraverso le immagini l’impatto di Fernando Alonso durante il Gp d’Australia, dove l’asturiano ha rischiato la vita

LaPresse/Reuters

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Dall’incidente in Australia di Fernando Alonso sono passati mesi, ma le indagini sono andate avanti. Il crash subito dal pilota della McLaren-Honda è stato terribile: al momento del sorpasso a Gutierrez, l’asturiano procedeva a 313 km/h, ma nell’impatto ha perso solo 8 km/h, scendendo a 305km/h con forza G46, che ha causato il cappottamento della monoposto, per poi subire una decelerazione laterale di 45G e longitudinale di 20 G. I notevoli sforzi per migliorare l’affidabilità delle monoposto hanno reso possibile che impatti del genere possano essere ammortizzati e non avere conseguenze sul pilota. Ancora l’eco della morte di Senna durante il Gp di San Marino è ancora udibile, ma da allora, le barriere, i tracciati e gli abitacoli sono migliorati. Solo delle piccolezze sono rimaste, come la rimozione delle gru nei punti sensibili dei circuiti (come a Suzuka che hanno portato alla morte, dopo un lungo periodo di coma, il pilota Jules Bianchi), ma con l’ingresso della Virtual Safety Car, si spera che la sicurezza in pista possa essere perfetta (non totale dato che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo).