Giovedi 8 Dicembre

F1, Briatore non le manda a dire alla Ferrari: “le cose non succedono con i miracoli”

LaPresse/Photo4

Parole forti, dure e realistiche quelle di Flavio Briatore nei confronti della Ferrari?

Non si vincono i campionati con i proclami. E la Ferrari deve stare attenta anche al secondo posto“. Flavio Briatore non risparmia critiche al Cavallino, secondo ieri con Vettel, alle spalle di Rosberg, sul circuito di Baku.

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Ieri Perez era veloce, c’è la RedBull… La Mercedes ha avuto un vantaggio enorme, per fortuna Hamilton ha sbagliato a schiacciare dei bottoni, altrimenti finiva secondo e non c’era storia – sottolinea il 66enne ex team manager di Formula 1 a ‘La politica nel pallone’, su Gr Parlamento – Il team è una roba complicata, la Ferrari per vincere non deve più cambiare manager ma internazionalizzarsi. E’ difficile che qualcuno venga a Maranello, non è un posto dove chi sta in Inghilterra sogna di vivere… Alla Ferrari suggerisco di cambiare, sono stato 20 anni in Formula 1 e le cose non succedono con i miracoli. Ci vuole creatività, inventiva e materiale umano. In Inghilterra, in 60 chilometri ci sono dieci team, Maranello è molto lontano e logisticamente paga dazio per questo“.

LaPresse/Piero Cruciatti

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Il gap tra Mercedes e Ferrari, ribadisce Briatore, “non è cambiato dall’anno scorso. Tra le due macchine, in un circuito come quello di ieri, c’è più di un secondo. E non credo che Rosberg spingesse troppo. L’unico team che fa la storia è la Mercedes: o ne guidi una o arrivi secondo. Marchionne? E’ un entusiasta e ci ha messo la faccia, cosa difficile per un presidente di un grande gruppo. Non fa mancare alcun supporto finanziario al team, ma è sempre quello di qualche anno fa. Magari si facciano meno proclami l’anno prossimo, cosi’ si vince…“. (ITALPRESS)