Sabato 10 Dicembre

F1, a tutto Arrivabene: “la SF16 è un purosangue, va solo domata! Kimi e Seb? Vi svelo il loro futuro”

LaPresse/Photo4

Dopo il Gp di Baku, Maurizio Arrivabene si è concesso ad una lunga intervista ai microfoni di Motorsport.com, tanti i temi affrontati dal team principal della Ferrari

Una stagione che continua a non regalare sussulti e sorrisi, tanti piazzamenti ma nessuna vittoria, tante buone prestazioni ma ancora nessun acuto. La Ferrari continua ad interrogarsi sul proprio futuro, le Mercedes volano e le Red Bull si fanno minacciose, al pari di una Force India che, con il passare delle gare, inizia a mettere pressione negli specchietti della scuderia di Maranello. Maurizio Arrivabene, tuttavia, non lascia intravedere segnali di preoccupazione, il team suda e lavora per tornare presto al top.

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La nostra monoposto 2016 è un grande passo avanti – sottolinea il team principal della Ferrari ai microfoni di Motorsport.comfiglia di un progetto completamente nuovo. Ma è anche una vettura molto sensibile, difficile da mettere a punto, che deve dare ancora tanto. Sono certo che con il lavoro stiamo facendo arriverà a dimostrare tutto il suo potenziale. E’ un purosangue, difficile da domare, che deve ancora scatenarsi, servono ancora piccole cose per essere al cento per cento”. Raikkonen e Vettel continuano il loro programma di sviluppo della monoposto, entrambi rappresentano il futuro della Ferrari: “ho un rapporto molto diretto e sincero con loro, e viceversa. Ci confrontiamo in modo molto chiaro, senza giri di parole. Non c’è mai stato bisogno di imporre nulla, si arriva insieme a ciò che va fatto.

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Poi i caratteri sono diversi. Kimi è più introverso, ma in questo ultimo anno e mezzo ha dialogato sempre di più, ed è molto preciso quando fornisce delle indicazioni. Sebastian è aperto, meticoloso, maniaco dei dettagli. Entrambi sono dei grandi professionisti, e lo si vede quando le cose non vanno bene. In certe situazioni verrebbe da demoralizzarsi, ma subito dopo si analizza l’accaduto e si riparte. E se ci si ritrova a cena, si scoprono ragazzi simpatici, intelligenti, persone che lavorano in Formula 1 ma con cui puoi affrontare tanti temi, che leggono molto ed hanno occhi che vanno al di là del paddock”. Il loro futuro è chiaro a Maurizio Arrivabene: “ho detto più volte che abbiamo due piloti campioni del Mondo. Sebastian ha voluto la Ferrari, era una sua aspirazione come lo è di tantissimi altri piloti.

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E’ concentrato sul suo lavoro e credo che voglia rimanere qui a lungo. Kimi sta dando il suo contributo anche per la classifica costruttori, e nelle prima parte del Mondiale 2016 sta andando bene. Quando la macchina è a posto, non credo che sia inferiore a nessuno. Ma è presto per dare risposte definitive in vista del prossimo anno, abbiamo quasi due terzi di campionato davanti a noi”. La Formula 1 viaggia verso nuove frontiere, una situazione dovuta anche al confronto tra i team: “è fondamentale rimanere con i piedi per terra e magari osservare altri contesti dove c’è una maggiore coesione anche tra avversari. Faccio un esempio: io e Toto Wolff durante i weekend di gara ci “odiamo”, siamo antagonisti. Ma quando termina l’attività in pista ci confrontiamo, su tante tematiche che riguardano la Formula 1 nel suo insieme. Quello che mi dispiace è l’aver constatato che quando si prova a far qualcosa in questa direzione c’è sempre qualcuno che alza la mano e parla di complotti. C’è chi ancora fa fatica a capire che si può essere avversari, ma lavorare insieme a favore del proprio sport. Confrontarsi non è sinonimo di cospirazione, ma a quanto pare è un concetto difficile da spiegare”.