Sabato 10 Dicembre

Euro2016, Conte avverte l’Italia: “il passato non conta, la storia si fa adesso”

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Prima della partenza per Montpellier, Antonio Conte si è concesso ai microfoni di Uefa.com, svelando le sue sensazioni a pochi giorni da Euro 2016

Il Belgio al debutto, poi Svezia e Irlanda. L’Europeo dell’Italia passa da queste tre tappe. Sulla carta il primo ostacolo è decisamente il più alto, la nazionale di Wilmots in pochi anni ha scalato la classifica Fifa, ha dimostrato tutto il suo valore e si è meritata un posto tra le favorite per il titolo continentale.

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Ibra e compagni sono tosti, i verdi di O’Neill anche, ma, sempre sulla carta, più abbordabili anche perchè la storia dice che gli azzurri non possono averne paura, semmai il contrario. Antonio Conte, in un’intervista concessa a uefa.com prima della partenza per Montpellier, avverte: “la storia può avere effetti positivi o negativi. E’ bello leggere del passato, ma la storia si fa adesso, nel presente. Non si deve guardare troppo ai titoli vinti in passato. Dobbiamo essere realisti e pensare che quello che costruiremo arriverà da quello che stiamo facendo adesso, non da quello che si è fatto tanti anni fa“.

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Uno sguardo indietro, però, il ct lo dà volentieri per ripercorrere il suo biennio: “credo che il nostro sia stato un percorso di crescita. E lo dico anche per quanto riguarda le qualificazioni stesse, quando siamo partiti dietro alla Croazia per poi vincere il girone. Si può affermare che c’è stata una crescita e speriamo che questo percorso continui durante gli Europei“.  Il 3-5-2 è il modulo su cui si baserà l’Italia, non l’unico ma quello di riferimento: “questa squadra ha lavorato e sta lavorando su tanti moduli. Ovviamente non è sempre facile passare da un sistema all’altro. Ma questa Nazionale è come una spugna: assorbe tanto, ogni giocatore lo fa al meglio. Stiamo lavorando molto sulla flessibilità a livello tattico, per riuscire a cambiare anche all’interno di una stessa partita“. (ITALPRESS).