Sabato 10 Dicembre

Euro 2016 – Parla Gattuso: “Conte un martello, ecco perché l’Italia può arrivare lontano”

LaPresse/ Fabio Ferrari

Gattuso esalta Antonio Conte (“è un martello, voglio diventare come lui”) e lancia l’Italia a Euro2016: “questa squadra può arrivare lontano”

LaPresse/Roberto Cappello

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La qualità di questa Nazionale non è enorme ma Conte è un grandissimo allenatore, per come gestisce il gruppo e mette la squadra in campo. Giocare contro questa Italia è difficilissimo, è una squadra che prepara la partita con grande intensità e grande attenzione. Vedere cantare l’inno ai giocatori della panchina, tutti insieme e con grande grinta, è segnale di grandissima voglia, ma su questo non avevo dubbi. Non sono sorpreso, Conte è uno dei più preparati al mondo, è un martello pneumatico, non lascia nulla al caso, prepara le partite con grande attenzione: questa squadra può arrivare lontano”. E’ il giudizio sul cammino dell’Italia agli Europei di Gennaro Gattuso.

LaPresse/ Fabio Ferrari

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Come allenatore Conte è un vincente, ha un grande carattere, poi tatticamente è uno dei più bravi al mondo, sicuramente mi piacerebbe diventare come lui, ma la strada è ancora lunga – sottolinea il tecnico del Pisa ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno -. Io vivo la partita come l’allenamento, quando alleno la mia squadra per un’ora e mezza non mi fermo mai, do indicazioni, vivo la partita come l’allenamento. E’ normale, a volte sarebbe meglio stare tranquilli, però io la vivo così“. Secondo Gattuso, campione del mondo nel 2006 in Germania, fa bene Conte a fare turnover in vista dell’Irlanda: “La forza di questa Nazionale è  l’organizzazione, è giusto vedere anche come stanno gli altri, non è una gara da dentro o fuori ma ha grandissima fiducia in tutti”.

LaPresse/Reuters

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Come sarà l’Italia di Giampiero Ventura? “Con la stessa mentalità più o meno – spiega -. Conte ha preso qualcosa da lui e a livello tattico si vede, avrà la stessa mentalità, si vedrà la stessa Nazionale, grande organizzazione, penso cambierà poco“. Gattuso quindi difende le stelle appannate di questo Europeo: “Si gioca troppo ed è impensabile arrivare a una competizione importante come l’Europeo dopo aver giocato 50 e passa partite, alcuni giocano sempre, a livello fisico non arrivano nelle migliori condizioni”, sottolinea. Pogbaha tanta pressione addosso ma è un’atleta incredibile nonché un grandissimo campione.

LaPresse/ Fabio Ferrari

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E’ giovane, il pensiero che può cambiare squadra e che ci si aspetta sempre tanto da lui un po’ di tensione può crearlo, però lo vedo sereno, mi piace come tipo. Come lo aiuterei? Gli direi di divertirsi, a volte però – prosegue Gattuso – dà la sensazione di essere un po’ preoccupato perchè ci si aspetta tantissimo da lui, mentre uno-due anni fa non era così. Ora è un campione e ci si aspetta sempre il massimo“. E infine: “Se sogno ancora la finale di Berlino? Io ho sempre sognato di partecipare a un Mondiale, quando ci ripenso faccio fatica, a volte mi sveglio e mi chiedo se è vero, è qualcosa di straordinario“. (ITALPRESS).