Martedi 6 Dicembre

Euro 2016 – Hoolahan illude l’Eire, poi Ibra ci mette lo zampino: Svezia e Irlanda non si fanno male

LaPresse/Spada

Succede tutto nel secondo tempo, prima Hoolahan porta in vantaggio l’Irlanda, poi Ibrahimovic provoca l’autogol di Clark: a Saint-Denis finisce 1-1

L’Irlanda di mister O’Neill mette in seria difficoltà la Svezia nel girone E degli Europei, lo stesso dell’Italia, pareggiando 1-1. Di Hoolahan la rete del momentaneo vantaggio dei “green” ad inizio ripresa e dello sfortunato Clark l’autorete del pareggio svedese al 25′. La prima occasione capita sulla sponda irlandese, con Long che appoggia per Hendrick che tira al volo, ma Isaksson salva con i con i pugni.

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I biancoverdi di mister O’Neill sono pericolosi soprattutto di testa e infatti al 17′ sono ancora loro a sfiorare la rete: Clark la spizza di testa per O’Shea, che a due passi dalla linea di porta, sbaglia clamorosamente la più facile delle conclusioni. Deludente, invece, l’avvio di Zlatan Ibrahimovic poco servito dai compagni, ma anche poco preciso nelle palle che gli arrivano. Prima della mezz’ora ci prova nuovamente l’Irlanda con Brady, che ci prova dalla distanza, ma la palla si alza sopra la traversa. Predominio assoluto irlandese, con Hendrick che colpisce una clamorosa traversa con un grande interno destro. Meritatamente l’Eire passa in vantaggio ad inizio ripresa con Hoolahan, bravissimo ad agganciare in area un assist di Coleman e batte il portiere svedese Isaksson.

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Il vantaggio irlandese ha il merito di svegliare Ibrahimovic, che al quarto d’ora della ripresa riceve una gran palla di Olsson, ma la sua bella girata sfiora solamente il palo. A scuotere maggiormente la Svezia è pero’ l’ingresso in campo di Guidetti, che 20 minuti dal termine fornisce ad Ibrahimovic un ottimo assist di tacco, con l’ex Milan che guadagna il fondo al termine di una percussione irresistibile e crossa in mezzo, dove Clark nel tentativo di anticipare un avversario manda la palla di testa nella propria porta. La partita si scalda subito e le due squadre arrivano più volte alla conclusione, da una parte con Long di testa, e dall’altra con il redivivo Ibrahimovic, che però non riesce a finalizzare una gran palla messa al centro dal solito Olsson. Nel finale l’Irlanda si affida alla sua voglia di correre e di gettarsi su ogni pallone, mentre la Svezia si appoggia solo al talento del suo capitano Ibrahimovic, ma il punteggio non cambia. (ITALPRESS).