Lunedi 5 Dicembre

Euro 2016 – Harakiri Austria, a sorridere è l’Ungheria

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Gara combattuta ma non proprio esaltante tra Austria e Ungheria: alla fine a sorridere sono i magiari che si impongono per due reti a zero

Va all’Ungheria la prima sfida del Girone F degli Europei di ‘Francia 2016’. A Bordeaux, i magiari si impongono per 2-0 sull’Austria grazie alle reti, tutte nel secondo tempo, di Szalai (17′) e Stieber (42′). Gli austriaci possono recriminare per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Dragovic al 21′ del secondo tempo che li ha costretti a giocare in inferiorità numerica la fase clou della partita. Una prima curiosità già al momento delle formazioni: Kiraly, schierato a difendere i pali magiari, diventa il giocatore più anziano della storia a disputare un match agli Europei. All’età di 40 anni e 75 giorni, supera nella speciale graduatoria l’ex centrocampista dell’Inter e della Germania Lothar Matthaeus, che ad Euro2000 sfido’ il Portogallo a 39 anni e 91 giorni.

Dopo nemmeno un minuto di gara, l’Austria sfiora subito il vantaggio con Alaba, che dal limite, di sinistro, battezza il palo. L’Ungheria reagisce al 5′ con un tiro senza pretese di Kleinheisler, al 10′ si fa vedere ancora Alaba che, servito al bacio da Arnautovic, prova a sorprendere di prima intenzione Kiraly. La gara è godibile anche se piena di errori e, al 28′, l’Austria invoca il rigore per una caduta in area di Junuzovic. Brividi sul finale di tempo: Harnik al 42′ rovina una bell’azione austriaca, Dzsudzsak al 43′ si divora un’ottima chance su assist di Kleinheisler. In avvio di ripresa, al 2′, Almer blocca su Fiola, l’Austria fa la partita ma l’Ungheria è più minacciosa, con Dzsudzsak che al 10′ impegna severamente l’estremo avversario.

Al 17′, magiari in vantaggio: scambio tra Kleinheisler e Szalai, con quest’ultimo che, fino a quel momento disastroso, infila in spaccata. Come se non bastasse, l’Austria al 21′ resta in dieci per il doppio cartellino comminato a Dragovic. L’Ungheria tenta subito di approfittarne e al 26′ Almer sventa una botta di Nemeth destinata al sette. L’Austria prova ad inventare qualcosa ma non riesce a fraseggiare con precisione, l’Ungheria amministra e quando può riparte a caccia della rete del 2-0. Che arriva a ridosso del finale: gran contropiede magiaro al 42′, Stieber, appena entrato, non si fa pregare e insacca il gol che di fatto fa calare il sipario sull’incontro. Nel recupero, prova il colpaccio Arnautovic, che però non riesce a colorare la sua gara opaca. L’Ungheria si gode il trionfo, l’Austria ha già l’acqua alla gola. (ITALPRESS).