Domenica 4 Dicembre

Chi è Dominic Thiem, il futuro dominatore del tennis mondiale

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Dominic Thiem si conferma un giocatore da tenere assolutamente d’occhio, ma forse anche qualcosa di più: vediamo più da vicino chi è Dominic “Dominator”

Dominic Thiem, giovane tennista austriaco, ha vinto proprio in questi giorni il suo primo torneo ATP su erba, pochissimo tempo dopo aver raggiunto la sua prima semifinale Slam, al torneo parigino del Roland Garros. Thiem si conferma un giocatore da tenere assolutamente d’occhio, ma forse anche qualcosa di più: vediamo più da vicino chi è Dominic “Dominator” Thiem e dove potrebbe arrivare entro la fine dell’anno, che si chiude con le ATP Finals di Londra.

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Nato a Wiener Neustadt (Austria) il 3 settembre 1993, Thiem è uno dei tennisti nati negli anni ’90 più quotati per aprirsi un varco nell’olimpo del tennis attuale, ancora dominato dai fab four (Djokovic, Murray, Federer e Nadal) e da Stan Wawrinka, il quinto “incomodo” in grado di piazzare la zampata vincente negli slam, tutti nati negli anni ‘80. Da tempo si cercava il giovane in grado di mettere scompiglio in questo status quo del tennis maschile: ci hanno provato Nishikori (in realtà non più giovanissimo), Raonic, Dimitrov, ma nessuno di questi è stato in grado di mantenere le promesse e una continuità di risultati. L’austriaco, invece, sembra avere i numeri per fare qualcosa in più.

Divenuto professionista nel 2011, Thiem gioca il suo primo torneo del circuito maggiore nel 2013, grazie ad una wild card che gli consente di partecipare all’ATP 250 di Kitzbühel, dove raggiunge i quarti di finale: è il primo under 20, dopo un anno, a riuscire ad andare così avanti in un torneo ATP; nel 2014, allo stesso torneo riesce a raggiungere la sua prima finale ATP, dove viene sconfitto dal belga David Goffin. Nel 2014 raggiunge anche altri ottimi risultati, come la sua prima vittoria slam agli Australian Open ai danni di Joao Sousa e la vittoria sul top 10 Stan Wawrinka al Masters 1000 di Madrid.

La sua carriera inizia a decollare nel maggio 2015, quando conquista il suo primo titolo ATP a Nizza, su terra rossa. Da allora, in poco più di un anno, riesce a conquistare ben sette titoli del circuito maggiore: a Umago, Gstaad, Buenos Aires, Acapulco, di nuovo a Nizza e poi a Stoccarda, lo scorso 13 giugno. Sono in totale 6 tornei 250 e un 500 (quello di Acapulco); cinque su terra rossa, uno su cemento (Acapulco) e uno su erba (Stoccarda).

In poco più di un anno, il ventiduenne austriaco è riuscito a conquistare quindi sette tornei, riuscendo a vincere su tutte le tre principali superfici del circuito. La vittoria più sorprendente è forse quella ottenuta sull’erba di Stoccarda. Thiem è stato infatti sinora un giocatore da terra rossa, come dimostra il suo palmares e come è evidente dal suo gioco, caratterizzato da ampie aperture (adatte a superfici lente come la terra battuta) e da un elevato top-spin. Forte della fiducia cresciuta conquistando la sua prima semifinale in un major, Dominic si è saputo adattare in maniera sorprendente anche al gioco su erba, con molti serve and volley e un gioco d’attacco che gli ha consentito di mandare al tappeto Kohlschreiber in finale e persino Federer in semifinale: un Federer sicuramente non al top, ma pur sempre il migliore interprete del gioco su erba degli ultimi 10-15 anni e secondo di sempre per numero di vittorie.

Tutto questo fa pensare che la seconda parte della stagione ci possa riservare delle sorprese. Adesso Thiem è un top ten (per la precisione, numero 7 al mondo), ma in molti immaginavano un suo calo dopo il Roland Garros, visto che il suo gioco è adatto alla terra rossa. E invece la vittoria più che convincente a Stoccarda ha rimescolato le carte in tavola per il prosieguo della stagione, in particolar modo per il prossimo torneo di Wimbledon, in vista del quale i bookmaker stanno sensibilmente abbassando le quote assegnate al giovane austriaco. Interessante sarà vedere le quote sul tennis del nuovo bookmaker BetStars, soprattutto dopo la prestazione di Thiem a Halle, il prossimo torneo su erba che l’austriaco affronterà prima di presentarsi a Wimbledon.

Quello che è certo è che, mentre fino a pochi giorni fa per i vari analisti e bookmaker Thiem non poteva godere i favori del pronostico per lo slam londinese, adesso ha mostrato a tutti come può ben adattarsi al gioco su erba e in generale sulle superfici veloci. La sua straordinaria preparazione atletica (è stato seguito anche da un personaggio fuori dall’ordinario come Sepp Resnik), inoltre, fa pensare che potrà essere competitivo anche sul cemento americano nei tornei di luglio e agosto, per conquistarsi alla fine un posto per giocare le ATP Finals di Londra, in cui il vincitore si aggiudica il titolo di “maestro” del tennis.

Al momento Dominic Thiem è addirittura quarto nella Race to London, dietro solo a Djokovic, Murray e Nadal. Ma l’infortunio al polso di Nadal, che certamente salterà Wimbledon, lo rende virtualmente terzo. Questo non gli basta certamente per avere un posto assicurato alle Finals: da qui a fine anno dovrà disputare due slam e diversi Masters 1000, nei quali deve ancora raggiungere risultati di rilievo e in cui i suoi competitor potranno tentare di recuperare molti punti. Vedremo presto se la sua grande forza atletica gli consentirà di mantenere la sua fama di lottatore anche nelle prossime settimane, per giocarsi il tutto alle Finals di Londra.