Giovedi 8 Dicembre

Cessione Milan, i 7 giorni della svolta: Galatioto in Italia ‘porta’ Montella

LaPresse/Daniele Badolato

Cessione Milan che entra nella settimana della possibile firma: Galatioto torna in Italia, Montella si avvicina alla panchina rossonera

LaPresse/Piero Cruciatti

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Cessione Milan, settimana decisiva – Cessione Milan che entra nella settimana decisiva. Da oggi inizia la settimana più calda della storia recente rossonera, i sette giorni della (possibile) svolta. Il 30 giugno scade il termine per la trattativa in esclusiva tra la cordata cinese e Fininvest, ma le condizioni di salute ancora non ottimali di Silvio Berlusconi dopo l’intervento al cuore potrebbero dilatare ancora i tempi. Di comune accordo. Particolare assolutamente da non sottovalutare. Perché le due parti lavorano ormai in simbiosi e la trattativa per la cessione dell’80% del club alla cordata orientale procede senza sosta: il 7 luglio, giorno del raduno, ci potrebbe essere il tanto atteso annuncio del passaggio di consegne, ma non è da escludere che il preliminare di vendita venga siglato già prima.

Jonathan Moscrop

Jonathan Moscrop

Cessione Milan, Galatioto in Italia – Da oggi, ogni momento potrebbe essere quello giusto. Anche perché nelle prossime ore tornerà in Italia Sal Galatioto, advisor dei cinesi, per seguire da vicino gli ultimi passi dell’operazione: l’italo-americano nei prossimi giorni incontrerà i vertici Fininvest, possibile anche un faccia a faccia con Berlusconi. Dalla situazione societaria al campo, filo conduttore rossonero che procede su binari tutt’altro che separati: perché, come riportato da Sky Sport, la novità delle ultime ore è che la panchina del Milan della prossima stagione potrebbe essere affidata a Vincenzo Montella.

LaPresse/Spada

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Cessione Milan, ipotesi Montella – E’ l’allenatore della Sampdoria, infatti, il nome capace di mettere d’accordo tutte le parti: Berlusconi vorrebbe Brocchi, ma i cinesi non sono affascinati da questa possibilità. Stesso dicasi per Giampaolo, nome che non suscita entusiasmo nell’attuale presidente rossonero. Ecco allora spuntare l’ipotesi Montella. Il primo Milan cinese ripartirà con ogni probabilità dall’aeroplanino: segnale di come i rossoneri vogliono metaforicamente mettere le ali e ritornare in alto. Grazie, soprattutto, al cambio di proprietà. Silvio Berlusconi permettendo.