Venerdi 2 Dicembre

Caso Schwazer, Donati: “colpiscono lui per colpire me, dovevano pur vendicarsi”

LaPresse/Fabio Cimaglia

Intervenuto in conferenza stampa insieme ad Alex Schwazer, il medico Sandro Donati svela alcuni importanti retroscena del caso

CASO SCHWAZER – “Considerando il passato, Schwazer è l’identikit perfetto dell’atleta che si dopa all’insaputa dell’allenatore o di coloro che gli sono accanto. Quale migliore pretesto avrei avuto per abbandonarlo in questo momento magari facendo la figura di chi non si è accorto? Questo non accadrà mai, resterò accanto ad Alex“.

LaPresse/Xinhua

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Così Sandro Donati, allenatore di Alex Schwazer, in una conferenza stampa a Bolzano dopo la seconda positività al doping dell’altoatesino si è schierato al fianco del suo atleta. “Abbiamo intrapreso un progetto unico al mondo, abbiamo messo a disposizione i dati con più di 30 controlli ematici fatti all’ospedale pubblico San Giovanni e non abbiamo mai ricevuto risposta. Alex ha comunicato all’agenzia antidoping di voler rinunciare alla finestra oraria, ma non si è avuta nessuna risposta. La non risposta è una provocazione evidentemente verso un sistema che continua ad andare avanti con le sue regole, soft. Mi sono reso conto che l’aiutavo a crescere come atleta ma allo stesso tempo ero il suo handicap. L’odio nei miei confronti per le mie lotte passate doveva trovare una vendetta. Ma Alex è fortissimo, è un fuoriclasse, con grande capacità di recupero“. (ITALPRESS).