Martedi 6 Dicembre

Caso Schwazer, Alex passa all’attacco: “stavolta sono pulito, vogliono impedirmi di andare a Rio”

LaPresse/Fabio Cimaglia

Intervenuto in conferenza stampa, Alex Schwazer passa al contrattacco, sottolineando di voler andare fino in fondo in questa torbida storia

Caso Schwazer – E’ di questa mattina la notizia che ha lasciato tutti senza parole: Alex Schwazer è risultato nuovamente positivo. L’atleta altoatesino era tornato in gara qualche mese fa dopo quattro lunghi anni di squalifica. Adesso ecco arrivare la doccia gelata, la notizia che nessuno si aspettava: il bolzanino è risultato nuovamente positivo ai test antidoping effettuati durante il percorso di rientro.

LaPresse/Daniele Montigiani

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La Iaaf ha riesaminato i test effettuati l’1 gennaio scorso riscontrando un livello elevatissimo, sopra il limite, di testosterone, motivo per il quale il marciatore italiano ha deciso di indire una conferenza stampa per difendersi da queste nuove accuse. “Sono di nuovo qua a metterci la faccia per rispetto di chi mi è stato vicino. Oggi non ci saranno scuse, non ho fatto errori come 4 anni fa. Stavolta non ho sbagliato nulla, anzi da un anno e mezzo con tanta fatica sto facendo il contrario, andando a Roma ad allenarmi da Sandro Donati, chiedendogli di fare il possibile per dimostrare che il mio ritorno sia pulito. Oggi non mi scuserò, non devo scusarmi con nessuno. Detto questo, io sono stato informato ieri, quindi non posso dire tanto, è la peggior cosa che poteva succedere e però vi posso giurare che qua si andrà in fondo.

LaPresse/Daniele Montigiani

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Perchè io ho investito troppo in questo ritorno, ho dato tanto così chi chi mi aiuta e mi sta vicino. Hanno cercato di non farmi gareggiare, di non farmi vincere a Roma. Qualcuno non vuole che vada alle Olimpiadi, i tempi sono stretti però quello che è successo con questa provetta lo chiarirò al 100%. So benissimo che le parole di un atleta già positivo per qualcuno abbiano poca credibilità, voglio solo dirvi di pensarci due volte prima di attaccare i dottori che mi sono stati accanto. Io mi sono abituato ad essere attaccato, però spero che con queste persone abbiate la correttezza di pensarci due volte“.