Domenica 4 Dicembre

“Caso Pantani”, il Gip archivia l’inchiesta bis sulla morte del Pirata. Un film in arrivo

Il Gip di Rimini ha deciso: l’inchiesta bis sulla morte di Marco Pantani è stata archiviata

Niente da fare! Per i tifosi e la famiglia di Marco Pantani non verrà mai fatta giustizia sulla sua morte. Il Gip di Rimini Vinicio Cantarini ha deciso di archiviare l’inchiesta bis sulla morte del Pirata. Non sono stati trovati possibili indizi per avvalorare la tesi di un delitto e quindi l’inchiesta è stata archiviata ed e’ stata archiviata, come aveva chiesto il Procuratore capo Paolo Giovagnoli, lo scorso settembre. Il Gip si è pronunciato all’esito dell’udienza del 24 febbraio, sciogliendo la riserva dopo oltre quattro mesi. La Procura, dopo aver scandagliato a distanza di anni la scena, dopo aver rivisitato tutti gli atti e dopo aver disposto una nuova consulenza medico-legale, aveva concluso che non c’erano misteri.

MAGAZINE MERCATONENè la notizia di reato nè gli esiti delle indagini – aveva scritto Giovagnoli – hanno fatto emergere neppure il nome di un possibile sospettato, diverso dalle persone già processate, o di un ipotetico movente“.

Per il giudice quindi Pantani è morto da solo, nella stanza del residence “Le Rose”, chiusa dall’interno, dopo aver assunto psicofarmaci: più una condotta suicida che un’overdose accidentale.

tonina pantaniMamma Tonina, attraverso l’avvocato Antonio De Rensis, aveva sollevato una serie di questioni nell’esposto e non si era arresa di fronte alla richiesta di archiviazione. Nell’opporsi, il legale della famiglia aveva domandato di approfondire la questione dei metaboliti nel sangue di Pantani, ma anche di interrogare alcuni personaggi mai sentiti dagli investigatori.

pantani morzine 97Secondo De Rensis, i rebus da spiegare erano tanti, come il lavandino staccato dalla parete, secondo alcuni testi, ma trovato sistemato, ma anche la collocazione del bolo di pane e cocaina vicino al cadavere. Dubbi analizzati dalla Procura prima e dal Gip poi, ma ritenuti evidentemente insufficienti per indagare qualcuno. Rimane a questo punto la ricostruzione dei processi fatti. Un patteggiamento a quattro anni e dieci mesi per Fabio Miradosa e a tre anni e dieci mesi per Ciro Veneruso, per spaccio e morte come conseguenza di altro reato.

Foto Marco Rosi/Lapresse

Foto Marco Rosi/Lapresse

Il primo, secondo la vecchia ipotesi, avrebbe consegnato al Pirata la dose letale, l’altro l’avrebbe procurata. Poi c’era un altro imputato che aveva rifiutato il patteggiamento e che alla fine e’ stato assolto dalla Cassazione. Resta poi Forli’, dove e’ pendente la richiesta di archiviazione per un’altra inchiesta sollecitata ancora una volta dalla famiglia: l’ipotesi è l’intervento della Camorra sul Giro d’Italia del 1999. Ombra rimasta tale per le indagini, ma se ne discuterà in un’udienza davanti al Gip la prossima settimana. Il ‘caso Pantani’ sarà comunque un film e domani lo stesso avvocato De Rensis parteciperà, a Cesena, alla presentazione del progetto cinematografico.