Mercoledi 7 Dicembre

Canottaggio, caso Abbagnale: ecco la decisione del tribunale

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha deciso di squalificare Vincenzo Abbagnale per 16  mesi 

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Vincenzo Abbagnale, (tesserato Fic) visti gli artt. 2.4 e 4.3.3 delle NSA, gli ha inflitto 16 mesi di squalifica, a decorrere dal 20 giugno 2016 e con scadenza al 19 ottobre 2017. Ha condannato l’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in 378 euro.

vincenzo abbagnaleAbbagnale, figlio dell’ex campione Giuseppe, attuale presidente della Federcanottaggio, ha saltato un controllo antidoping a sorpresa lo scorso 1° febbraio e dunque non potrà partecipare come capovoga dell’otto alle Olimpiadi di Rio2016. Il 22enne canottiere di Scafati aveva già accumulato in precedenza due mancati controlli: il primo per una dimenticanza, il secondo perché il nuovo sistema gestionale, la cosiddetta piattaforma Adams, non gli aveva confermato la segnalazione del luogo dove si trovava, e a questi si è aggiunto infine il terzo, quello del primo febbraio. Abbagnale junior rischiava uno stop di due anni. Il Tna ha altresì squalificato Carla Piattelli (Fin) per 2 mesi, pena già scontata in regime di presofferto, e Marco Finozzi (Fgi) per otto (a decorrere dal 20 giugno 2016 e con scadenza, dedotto il presofferto, al 19 dicembre 2016) e Mouhammad Faye (Fip) per sei (squalifica a decorrere dal 1° marzo 2016 e con scadenza al 31 agosto 2016). (ITALPRESS)