Venerdi 9 Dicembre

Unioni civili, è sì in Italia: le 5 (improbabili) coppie gay di sportivi all’altare

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Dopo l’approvazione delle Unioni Civili alla Camera ci siamo chiesti quali coppie gay di sportivi potrebbero già da domani convolare a nozze: ecco le nostre fantasticherie

Quando si parla di coppie del mondo dello sport si potrebbe pensare alla coppia di centrali della Juventus o alla coppia Federica Pellegrini e Filippo Magnini. Quello di cui oggi ci vogliamo pregiare, invece, visto la recente legge che approva le unioni civili anche nel nostro Paese, è un modo ironico ed irriverente di accoppiare tra loro coppie gay (immaginarie e improbabili) del mondo dello sport. Perciò altro che Flavia Pennetta e Fabio Fognini presto sposi, ecco a voi una sfilza di amori che farebbero un baffo a chiunque, perchè l’amore è amore sotto ogni forma.

Fabio Ferrari - LaPresse

Fabio Ferrari – LaPresse

Appena il sì della Camera alla legge per le unioni civili è stato reso noto, la prima coppia che ha annunciato le imminenti nozze è stata quella composta dal mitico barese Antonio Cassano e dal bergamasco Mario Balotelli. Vi ricorderete che l’attaccante della Sampdoria un po’ di tempo fa dichiarò di aver avuto dalle 600 alle 700 donne. Beh, era tutta una copertura, come l’attuale matrimonio con Carolina Marcialis. L’attaccante infatti da tempo sta con il compagno Mario Balotelli. I due si sarebbero conosciuti ad una rimapatriata tra vecchie glorie dell’Inter dove tra un bicchierino e l’altro gli sguardi sarebbero diventati eloquenti perfino per Zanetti e Toldo presenti all’evento. La decisione di convolare a nozze sarebbe poi giunta grazie a dei recenti avvenimenti: i due visto il loro scarso utilizzo in campo nell’ultima stagione di Serie A hanno avuto più tempo per organizzare tutti i particolari del loro matrimonio da favola. Un amore destinato a non finire.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

La seconda coppia di cui vi vogliamo parlare invece è quella composta da due sportivi così diversi che potrebbe essere difficile immaginarli insieme eppure presto convoleranno anche loro a nozze. Jury Chechi e Clemente Russo. Così lontani, così vicini i due fanno delle loro differenze il loro punto di forza. Il piccolo Jury con i suoi movimenti così aggraziati e così precisi si è innamorato dei rozzi ma forti ganci di Clemente. Gli opposti si attraggono, è proprio questo il caso. Un amore impossibile ma che è divenuto realtà.

La terza coppia di sportivi o meglio sportive che vi raccontiamo è quella composta da Valentina Vezzali e Tania Cagnotto. Dopo due figli per Valentina l’amore ha assunto altre sfumature, dopo una carriera piena di successi ha infatti deciso di assecondare il suo lato finora tenuto nascosto. Le due andranno a vivere a metà strada tra Jesi e Bolzano. Bologna infatti sarà il nido d’amore delle atlete italiane. Un amore cercato e voluto.

La quarta coppia gay di sportivi è invece quella composta da Alex Schwazer e Martín Castrogiovanni. Dopo le sue vicissitudini con il doping infatti l’atleta italiano ha trovato nel rugbista la sicurezza e la severità che gli mancavano. Tra le clasule matrimoniali volute da Martin infatti comparirebbe il divieto di ricadere nel circolo del doping per Alex. Tra le forti braccia del rugbista azzurro chi non si sentirebbe di nuovo al sicuro? Un amore forte ed inteso.

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La quinta e ultima coppia che tra qualche mese sarà presente sui registri matrimoniali comunali è quella formata da Federica Pellegrini e Falvia Pennetta. Le coppie più discusse del mondo dello sport con i loro rispettivi e attesi matrimoni sono andate a gambe all’aria quando la nuotatrice e la tennista si sono incontrate. Altro che Fabio Fognini e Filippo Magnini, le due avrebbero trovato l’una nell’altra quelle affinità che non avevano mai avvertito nei loro precedenti compagni. Un amore importante.

Fin qui ci siamo burlati dei nostri amici sportivi, ma tornando seri l’articolo voleva essere solo un (seppur ironico) messaggio d’amore. Quell’amore che potrebbe nascere domani tra due atleti o due sportive di cui speriamo di sentir parlare, perché non vogliamo che la vergogna, specialmente in ambienti come quelli dello sport, prevalga sul sentimento.

Scherzo, burla, bugia e fantasticheria che fin qui abbiamo messo in atto, l’Italia ieri ha compiuto un passo davvero importante per diventare un Paese migliore. L’Italia potrà essere anche grazie a questa legge un Paese più democratico, più tollerante e meno discriminatorio. Che gli sportivi incomincino a dare l’esempio perciò, che coloro che sono seguiti da milioni di persone abbiano il coraggio di testimoniare a favore di una causa giusta e meritoria, che dunque l’omosessualità non venga più nascosta, che infine l’amore sotto ogni sua forma divenga l’unico principio che governa i nostri cuori.