Martedi 6 Dicembre

Tutti a Pinerolo

DPPI/LaPresse

La saga di Fantozzi e l’arrivo di oggi

Io direi: andiamo a cenare da una mia zia a Pinerolo. E poi torniamo in nottata. Scusi Calboni, ma sono 1200 chilometri…E che cosa sono 1200 chilometri? E allora: tutti a Pinerolo!!!”. Impossibile dimenticare questo scambio di battute fra il ragionier Fantozzi ed il geometra Calboni. Impossibile non pensare a questa scena di uno dei film della saga di Fantozzi, sapendo che oggi il Giro arriva proprio a Pinerolo. Sembra fatto apposta, questo arrivo, per scatenare la fantasia dei ciclisti di una certa età! Emergono ricordi sopiti: la coppa Cobram, la sgambata, la trattoria “al Curvone”, la “bomba” fumante, ecc.

LaPresse/Belen Sivori

LaPresse/Belen Sivori

Si tratta della corsa ciclistica più famosa e della battuta più ripetuta fra i ciclisti di tutt’Italia. Pinerolo, dopo quel film, non fu più la stessa Pinerolo, ma divenne meta obbligata delle sgambate di infiniti ciclisti. Era il terzo capitolo dei “Fantozzi”, quel “Fantozzi contro tutti” che vide il ciclismo diventare “sport aziendale ufficiale”, causa la passione del nuovo direttore, il visconte Cobram, per lo sport a due ruote. Si era nel lontano 1980, e il boom di biciclette, grazie al film di Paolo Villaggio, fu immediato. Dipendenti con pancetta e aitanti “mezzemaniche” si diedero alle bici da corsa, dando vita a un movimento colorato che riempì le strade del nostro stivale. Tutti in gara. Tutti contro tutti. Perché in fondo, “cosa sono 1200 chilometri?”