Lunedi 5 Dicembre

Rugby, Castrogiovanni non ci sta: “non sono come mi descrivono”

LaPresse/Reuters

Ennesima telenovela tra Castrogiovanni e il Racing 92 Metro. L’azzurro si  difende sulla sua pagina di Facebook

Si arricchisce la vicenda che ha coinvolto l’ex pilone azzurro Martin Castrogiovanni e il Racing 92 Metro. Il club lo ha licenziato perché aveva disertato la semifinale di Champions contro il Leicester per un problema familiare, ma in realtà lui si trovava a Las Vegas per festeggiare la vittoria della Coppa di Francia con i giocatori del PSG.

Oggi, Castrogiovanni, che non è più tesserato col club francese, si è sfogato con un post sul suo profilo Facebook:

alle parole ho sempre preferito i fatti. Ho sudato e ho fatto sacrifici, tutto quello che ho ottenuto nella mia vita me lo sono conquistato e credo che i traguardi che ho raggiunto possano parlare per me. Non sono quello descritto in alcune interviste e non ho mai voluto creare dei problemi al Racing 92, anzi ho dato tutto me stesso sin dall’inizio quando ho forzato i tempi di recupero per tornare presto in campo, dopo la delicata asportazione del tumore alla schiena. Stavo andando a Nottingham con la squadra per la sfida contro Leicester del 24 aprile – anche se non ero stato convocato – e il club all’ultimo momento mi ha chiesto di non partire per motivi totalmente indipendenti dalla mia volontà. Mi ha fatto male leggere che avrei mentito per non partecipare alla semifinale di Champions Cup, io che ho sempre messo il rugby al primo posto e non mi sono mai tirato indietro, nemmeno quando i tacchetti degli avversari mi colpivano sugli zigomiSono molto amareggiato per essere stato subito condannato pubblicamente dal club per il viaggio negli Stati Uniti, senza nemmeno avere la possibilità di discutere né di confrontarmi con loro. Sono stato messo fuori squadra senza poter avere un chiarimento nello spogliatoio con compagni e allenatori”.