Sabato 3 Dicembre

Roma 2024, Flavia Pennetta tra passato e futuro: gli US Open, le Olimpiadi e il suo Fabio [VIDEO]

Flavia Pennetta si racconta in una video intervista fotografica: tra passato e sogni futuri

Gli inizi da bambina, i momenti difficili dopo l’infortunio al polso, la gioia degli Us Open e le Olimpiadi: quelle di Rio e quelle sognate di Roma 2024. Flavia Pennetta si racconta in un’intervista esclusiva per il Comitato Promotore Roma 2024 in percorso fotografico attraverso i momenti cruciali della sua vita e della sua carriera.
flavia pennettaSeguendo le suggestioni delle foto che le scorrono davanti, la tennista racconta aneddoti e retroscena oltre a rilanciare la candidatura di Roma per i Giochi: “è un’occasione di riscatto per il nostro Paese- commenta-. Roma è la Capitale del mondo e se lo merita”. “Una competizione del genere –dice-  può cambiare una città”. Come è successo a Barcellona dove vive con il compagno Fabio Fognini: “oggi è una città migliore proprio grazie alle Olimpiadi ospitate nel ’92, questa è una grandissima occasione per Roma, per gli italiani, per tutti:  spero vivamente che si possa vincere la corsa per il 2024”. 
flavia pennetta4Il futuro prossimo è anche Rio, dove in molti la vorrebbero ancora protagonista sul campo: “ci sono stata a febbraio con Fabio (Fognini ndr)– risponde- i Giochi quest’estate saranno un momento speciale per tutti gli sportivi, sarà meraviglioso. Ci ho pensato ad andare…e il pensiero è lì”.
LaPresse/Reuters

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Ormai le grandi sfide internazionali sembrano per lei un capitolo di cui parlare al passato, come per la vittoria a New York agli Us Open nella finale tutta italiana con l’amica Roberta Vinci. “Nel momento della vittoria non stavo capendo niente– rivela- ero talmente travolta dalle emozioni che non lo ricordo neanche. Un’altra cosa che non mi ricordo è la racchetta con cui ho giocato: l’ho tirata in aria, me l’hanno riportata e io l’ho messa direttamente nel fodero con le altre e non ho fatto caso a quale fosse: ne ho sei e sono tutte uguali, per non sbagliare non ne tocco nessuna”.