Giovedi 8 Dicembre

Roland Garros, anche i campioni piangono: Tsonga dà forfait fra le lacrime [VIDEO]

Il tennista francese Jo Wilfried Tsonga è stato costretto a dare forfait fra le lacrime a causa del riacutizzarsi dell’infortunio all’adduttore

Tsonga RitiroPhilippe Chatrier gremito per il match fra il francese Tsonga e Gulbis, spettacolo ed emozioni assicurate sul centrale. Qualcosa però non va per il verso giusto: a metà del primo set Tsonga ha un espressione che non promette nulla di buono, il colloquio con l’arbitro è breve, si avvicina l’avversario, il pubblico mormora qualcosa. Tsonga non ce la fa, è costretto al ritiro. Il volto sempre sorridente del francese si trasforma in una maschera di dolore e delusione, coperto prontamente da una tovaglietta posta come scudo per nascondere le lacrime.

Tsonga TovagliettaPiange Tsonga: sono le lacrime di un tennista francese che non avrebbe mai voluto deludere il pubblico parigino. Lui che ha preferito restringere i tempi di recupero dall’infortunio all’adduttore che lo ha fermato a Roma, mettendo a repentaglio la sua salute pur di esserci al Roland Garros. Purtroppo proprio l’adduttore l’ha tradito: “il problema è l’adduttore, la stessa cosa che ho avuto prima del torneo. Sono sceso in campo sentendomi davvero bene. Nel primo game della partita vado per scivolare, e sento dolore. Poi ho continuato un po’ e avevo sempre più dolore, e non sapevo dove esattamente fosse lo stesso dolore. Sapevo fosse finita, perchè non c’era alcuna chance di poter giocare tutto il match così, quindi ho deciso di fermarmi”, ha dichiarato in seguito Tsonga.

Tsonga piantoLascia il torneo Tsonga con un grande rimpianto legato all’età, a 30 anni le opportunità di giocare e far bene in futuro a Parigi non saranno ancora molte: ogni volta che lascio il Roland Garros è un’opportunità che ne ne va, e non so quante altre volte giocherò. Ma fa parte della vita avere giornate felici e giornate brutte”. Va via fra le lacrime Tsonga, nascoste con “vergogna” da una tovaglietta che non riuscirà mai a coprire il valore di un grande uomo e di un grande atleta, capace di piangere per la propria passione.