Mercoledi 7 Dicembre

Rio2016, paura per il virus Zika. Pau Gasol pensa al forfait: “la salute prima di tutto”

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Pau Gasol esterna tutta la sua preoccupazione per il virus Zika e pensa al forfait in vista di Rio2016

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Sono in tantissimi gli atleti che con le Olimpiadi di Ri2016 quasi alle porte stanno pensando seriamente al forfait a causa del virus Zika. La recente petizione fatta da 150 scienziati esperti a libello globale che hanno messo in guardia il Comitato Olimpico Internazionale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità sui rischi troppo grandi a cui atleti e non, sarebbero esposti nel partecipare a una manifestazione di tale portata, sembra aver alimentato queste preoccupazioni.

Pau GasolAnche la stella NBA dei Chicago Bulls, Pau Gasol, spiega il suo timore sulle pagine di Marca. Il cestista spagnolo ha ammesso di pensare seriamente a un possibile forfait a Rio, per preservare la sua salute: “non sarei per niente sorpreso nel vedere atleti che decideranno di non andare a Rio per tutelare la propria salute e quella dei loro familiari. Ci sto pensando anch’io, sono sincero: penso sia normale, credo che ogni persona con un minimo di sale in zucca dovrebbe almeno prendere in considerazione questo scenario. Tanti degli atleti che saranno impegnati vorranno avere dei figli in futuro e questo virus colpisce soprattutto le donne in gravidanza causando danni neurologici e possibili malformazioni al feto: è giusto che tutti ci pensino, la salute viene prima di tutto”.

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È un Gasol che nonostante insegua la terza medaglia Olimpica dopo i due argenti di Pechino2008 e Londra2012, vuole avere delle certezze in merito alla sua sicurezza: “credo sia necessario che il CIO e l’OMS espongano un quadro chiaro su tutti i possibili rischi per gli atleti, così che questi ultimi possano decidere in maniera razionale. Dobbiamo capire la gravità del problema, non penso siamo abbastanza informati al momento. Io mi ritengo una persona responsabile e valuterò con attenzione la situazione, dopodiché sceglierò quello che è meglio per me e la mia famiglia“.