Sabato 3 Dicembre

Rio 2016 – Allarme virus Zika, gli ‘specialisti della salute’ in coro: “rinviate le Olimpiadi”

LaPresse/Reuters

Il virus Zika continua a preoccupare l’intero Brasile, 150 specialisti della salute di varie nazionalità chiedono all’OMS di far si che le Olimpiadi vengano rinviate

Se per gli Europei di Francia l’allarme è legato al terrorismo e al rischio attentati, in Brasile, dove ad agosto inizieranno le Olimpiadi, la grande preoccupazione è il virus Zika. A dimostrarlo una lettera che, secondo il sito brasiliano “Uol Esporte”, 150 specialisti della salute di varie nazionalità hanno inviato all’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) chiedendo il rinvio dei Giochi o lo spostamento in un’altra sede.

LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

Il timore di medici e scienziati è un’epidemia globale e nella lettera il gruppo scrive che si tratta di “un’emergenza di salute pubblica di interesse internazionale” e ricorda che in passato altre manifestazioni sportive sono state spostate, prendendo ad esempio l’ultima Coppa d’Africa di calcio che, a causa dell’Ebola, è stata trasferita dal Marocco alla Guinea Equatoriale. “La nostra preoccupazione è legata ai circa 500 mila visitatori attesi, non è etico mettere a rischio questa gente soltanto per non rinviare i Giochi“, scrivono gli scienziati che inseriscono nel documento anche i numeri sull’aumento di microcefalia sui neonati partoriti da donne che hanno contratto il virus, puntando anche il dito sulla fragilità del sistema sanitario brasiliano.

LaPresse/Reuters

LaPresse/Reuters

Il fuoco è acceso e non è razionale far finta di nulla, non è il momento di gettare ulteriore benzina su questo fuoco“, le parole di uno dei firmatari, Amir Attaran dell’Università di Ottawa, in Canada. Intanto, mentre l’OMS non ha ancora commentato, secondo Uol Esporte, il comitato organizzatore di Rio2016 va avanti per la sua strada senza mettere in dubbio “il regolare svolgimento delle Olimpiadi, la nostra fiducia deriva dalla certezza di fornire tutte le informazioni necessarie sulla malattia al pubblico e agli atleti“. (ITALPRESS).