Venerdi 9 Dicembre

Nibali verso il Tour: “è giusto che Aru sia in primo piano, io? Vedremo strada facendo”

LaPresse/ Fabio Ferrari

Vincenzo Nibali tra gioie, dolori e progetti futuri: Tour e Rio i prossimi obiettivi, ma c’è da faticare

Grande festa domenica a Torino per la vittoria di Vincenzo Nibali della 99esima edizione del Giro d’Italia. Lo Squalo dello Stretto ha trionfato grazie all’eccellente prestazione di sabato nella tappa da Pinerolo a Risoul che gli ha regalato la maglia rosa e quindi la vittoria. In tanti lo avevano dato per spacciato dopo la tappa di Corvara di sabato 21  maggio e la cronoscalata di domenica 22 maggio, ma lui ha stretto i denti, ha lottato col cuore e con le gambe finchè questo Giro non l’ha fatto suo.

LaPresse/ Fabio Ferrari

LaPresse/ Fabio Ferrari

Ho sofferto tantissimo. Chiaro però che col senno di poi è molto più bello trionfare così. A Risoul ho vinto la tappa del riscatto, verso Sant’Anna di Vinadio ho fatto la vera impresa, il capolavoro. A Torino mi sono goduto l’incredibile affetto del pubblico. A un certo punto ho smesso di leggere i giornali e di pensare alle critiche, ma dai tifosi mi sono sentito sempre molto amato. Il giorno della tappa più lunga, quella di Pinerolo, eravamo in gruppo, Visconti è venuto da me e scherzando ha detto “Te ne vai un po’ indietro che non ce la facciamo più a sentire il tuo nome…”. L’errore che mi rimprovero è stato quello di Corvara. Mi sentivo bene, ho sottovalutato gli avversari e ho speso tantissimo ad inseguirli, uno sforzo che ho pagato“, ha dichiarato lo Squalo dello Stretto il giorno dopo della vittoria a La Gazzetta dello Sport.

aru e nibali dueTutti i suoi tifosi adesso vogliono sapere quando potranno rivederlo a bordo della sua bici: “anzitutto devo pensare a recuperare, poi farò il tradizionale ritiro al Passo San Pellegrino“, ha spiegato il ciclista messinese. Dopo questa fantastica vittoria al Giro d’Italia, cresce l’attesa, e aumentano anche le aspettative, per il Tour de France: “c’è Aru in primo piano, perché sta preparando il Tour dall’inizio della stagione. Così deve essere. Sarà la prima volta per lui in Francia. Quanto a me, vedremo strada facendo come mi sentirò. Coppi e Pantani (gli unici italiani a fare doppietta col Giro nello stesso anno, ndr)? Se penso a loro, penso a quello che sono stati e che hanno rappresentato, non certo alla doppietta“, ha spiegato Nibali.

nibaliInfine, inevitabile parlare di Rio 2016, l’evento sportivo più importante dell’anno: “il percorso non è duro, ma durissimo. Ci sono tra l’altro quasi 3 km di pavé vero, tanto che potremmo valutare pure un cambio di bicicletta. Più duro di Liegi o Lombardia? Sarà diverso perché le squadre al massimo saranno di 5 corridori, molto complesso controllare la corsa. Per l’oro ci vorrà la giornata perfetta”, ha concluso Nibali.