Venerdi 9 Dicembre

Nibali, quell’abbraccio con Michele Scarponi: molto più di un gregario

LaPresse/Belen Sivori

Giro d’Italia, il ruolo di Michele Scarponi nella grande impresa di oggi di Vincenzo Nibali: campioni nello sport e nella vita

Chiamatelo gregario uno come Michele Scarponi: 37 anni a settembre, è uno dei corridori più forti ed esperti di tutto il gruppo. Vincitore del Giro d’Italia nel 2011 dopo la squalifica di Contador, è arrivato 4° nella classifica finale sfiorando il podio nel 2010, nel 2012 e nel 2013. Adesso si sta rivelando il più forte compagno di Vincenzo Nibali nella caccia di questa straordinaria impresa che sarebbe il successo del Giro d’Italia per lo Squalo dello Stretto dopo le difficoltà della seconda settimana sulle Dolomiti. Oggi Scarponi è scattato da lontanissimo, ha conquistato in solitaria la vetta della Cima Coppi, il Colle dell’Agnello, e poi ha rinunciato alla vittoria di tappa che avrebbe potuto raggiungere per aiutare il suo amico e compagno di squadra messinese che può portare a casa la classifica generale, ben più importante di una tappa. Scarponi s’è fermato, l’ha aspettato e per 30 chilometri di falsopiano e poi nella prima parte della salita finale, l’ha scortato tirando e mettendo un abisso rispetto agli altri gruppetti con i big che si erano staccati.

Dopo il traguardo Nibali è andato ad abbracciare Scarponi, e ai microfoni della Rai ha detto: “Michele è stato veramente un grande, in questo Giro d’Italia s’è messo al mio fianco e ha creduto in me fino alla fine, oggi ha guadagnato la Cima Coppi ma speravamo che vincesse la tappa, quando mi hanno chiesto dall’ammiraglia cosa volevo facesse, io gli ho detto di lasciarlo lì davanti perchè volevo vincesse lui, poi la strategia è cambiata per com’è andata la corsa”. E se domani Nibali riuscirà a completare l’impresa, un pezzo di questo Giro d’Italia sarà anche del veterano marchigiano, grande campione ma anche grande uomo.