Giovedi 8 Dicembre

Nibali e Aru compagni senza gerarchie: ecco perchè sarà un Tour de France pazzesco!

Verso il Tour de France 2016 con Nibali e Aru che promettono scintille, a caccia di un’impresa epica

Sarà un Tour de France pazzesco. Le due grandi stelle del ciclismo italiano, Vincenzo Nibali e Fabio Aru, al cospetto dei più grandi del mondo a caccia di un’impresa storica, per giunta nella stessa squadra e senza gerarchie. Perché sulla carta il capitano sarà Aru, ma “Nibali gregario” è un ossimoro quindi poi sulla strada sarà tutto da vedere. Il Cavaliere dei Quattro Mori e lo Squalo dello Stretto, il giovane sardo e l’esperto campione siciliano, insieme nella corsa a tappe più bella e importante del mondo, a sfidare i big che hanno preparato tutta la stagione solo su quella: Chris Froome per il Team Sky, Nairo Quintana per la Movistar e Alberto Contador per la Tinkoff. Tra i “gregari di lusso” ci sarà certamente Valverde per Quintana, e forse anche Mikel Landa per Froome. Insomma, i “problemi” di abbondanza (ad avercene!) non saranno solo quelli dell’Astana.

aru e nibali dueDi sicuro Giuseppe Martinelli avrà un bel lavoro da sbrogliare, infatti al momento non ci vuole neanche pensare e si sta soltanto godendo un Giro d’Italia molto più sofferto (e proprio per questo decisamente più soddisfacente) rispetto ai pronostici.

Adesso il Team Astana dovrà lavorare per centrare un’impresa epica. Se il Tour lo vincesse Fabio Aru, a soli 25 anni e alla sua prima partecipazione, sarebbe la consacrazione di un talento fenomenale. Se invece dovesse trionfare in giallo ancora una volta Vincenzo Nibali, entrerebbe nella ristrettissima cerchia dei big che hanno centrato la doppietta Giro-Tour nello stesso anno, un’impresa che nessuno è riuscito più a centrare dopo Marco Pantani nel 1998.

aru e nibali dueCertamente sarà dura, ma Nibali parte soltanto per fare da chioccia ad Aru: l’Astana avrà in blocco tutti i fedelissimi del Cavaliere dei Quattro Mori, e la programmazione stagionale è stata organizzata tutta in funzione del Tour per il giovane sardo mentre Nibali dopo il Giro vuole vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro su un percorso bellissimo e adatto allo Squalo dello Stretto. Ma per arrivare al top della forma il 6 agosto, dovrà esserlo anche nell’ultima settimana del Tour. Quindi chissà…

LaPresse/Belen Sivori

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Domani lo Squalo è atteso al Quirinale (ore 18:15) per ricevere le felicitazioni del Presidente Mattarella, siciliano come lui. Poi si concederà dieci giorni di vacanze, necessari per ritemprare il fisico dalle tossine accumulate in oltre tre settimane di un Giro in cui ha speso tante energie nervose. Dal 12 giugno inizierà il ritiro pre Tour de France in programma al Passo San Pellegrino fino al 25 giugno. Il 29 giugno la partenza per la Francia dove il Tour partirà il 2 luglio nell’affascinante scenario di Mont St Michel con una prima tappa per velocisti. Poi, però, già dal secondo giorno un arrivo interessante su una rampa di appena 2km ma abbastanza dura. Forse inizieranno già a muoversi i big per mettere in chiaro quali sono le condizioni di forma. E anche per Aru e Nibali inizieremo a capire in che tipo di forma si troveranno in quei giorni.

LaPresse/Belen Sivori

LaPresse/Belen Sivori

In tutte le dichiarazioni degli ultimi giorni, Nibali ha sempre ribadito: “andiamo per fare entrambi un grande Tour. Fabio lo sta preparando bene, per me non sara’ semplice visto che l’esperienza insegna che fare Giro e Tour insieme porta via tante energie. E’ giusto che ci sia Aru in primo piano perchè sta preparando il Tour dall’inizio della stagione. Così deve essere. Sarà la prima volta per lui in Francia. Quanto a me, vedremo strada facendo come mi sentirò“. Parole umili di un grande campione che arriverà al Tour senza pressioni, e poi chissà…

LaPresse/ Fabio Ferrari

LaPresse/ Fabio Ferrari

Il Tour e le Olimpiadi di Rio: dopo l’impresa leggendaria nelle ultime due tappe alpine del Giro, il bello di questa stagione deve ancora arrivare. Per Nibali e per tutti gli appassionati di ciclismo. Dopo questi appuntamento, lo Squalo potrà ufficializzare il suo futuro. A fine anno le strade di Nibali e della Astana quasi certamente si separeranno. Non è infatti un mistero che i rapporti tra Nibali e il management kazako siano da tempo incrinati. Le  sirene mediorientali sono sempre più pressanti per il siciliano , attratto dal progetto del principe del Bahrein Nasser Bin Hamad al Khalifa che sta lavorando alla formazione di una squadra che farà il suo esordio nel World Tour nel 2017 e che avrebbe offerto al messinese il ruolo di leader in un team ambizioso e con un budget di spesa all’altezza. Con – particolare non di poco conto – una bicicletta italiana: la storica Bianchi. “I termini sono prefissati come da regolamento Uci – ripete da giorni il corridore – quando sarà il momento dirò tutto. Alle mie spalle c’e’ un’agenzia che sta lavorando per me“. Se son rose, fioriranno. O probabilmente, sono già sbocciate.