Sabato 10 Dicembre

Nazionale, l’invito di Conte: “voglio un’Italia di sognatori. Su Pirlo e Tavecchio dico…”

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Il Commissario tecnico della Nazionale Antonio Conte motiva alcune delle sue scelte e chiede alla squadra di “sognare qualcosa di bello e possibile”

LaPresse/Jennifer Lorenzini

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Chiedo ai giocatori di essere dei sognatori di qualcosa di bello e di possibile“. Nonostante le scelte dolorose (“penso a 2, massimo 3 ballottaggi“), nonostante le grane Montolivo e Thiago Motta (“sono qui perché non vogliamo lasciare niente al caso, ma non possiamo aspettare nessuno”), nonostante il fatto che di certezze al momento ce n’è solo una, il blocco Juve (“una certezza dalla quale partire“), Antonio Conte lancia messaggi positivi e incoraggianti da Coverciano, all’inizio della settimana del raduno a 30 giocatori che conduce lentamente a Euro 2016. “Sono molto concentrato, più che preoccupato – continua Conte – perché penso che la preoccupazione sia nociva. Un allenatore non deve mai trasmettere ansia o stati d’animo poco buoni, sarebbero messaggi negativi alla squadra, sarebbe perdere in partenza. Voglio trasmettere ferocia e determinazione“. La fortuna (vedi infortuni a raffica in un centrocampo ormai decimato) non è un’alleata del presente, ma nella testa del commissario tecnico le idee su come affrontare la campagna europea di Francia sono ben più chiare di quanto si possa immaginare.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Per arrivare alla rosa dei 23 bisogna ancora scremare – spiega il CT azzurro – siamo arrivati a questo numero di 30 ragazzi per via di qualche infortunio, di scelte tecnico-tattiche. Ho scelto con la mia testa, in base al mio credo. Pensando di portare i migliori che ci sono e convinto che sia difficile mettere tutti d’accordo. Sì, ho già un progetto ben preciso dei 23, ho il disegno, valuteremo bene le condizioni di Montolivo e Thiago Motta, i cui infortuni rappresentano due intoppi“. Il “piano B”c’è,  così come le scelte difficili. “Ci deve essere un altro piano, bisogna essere sempre pronti a calarsi nella situazione che ci compete. Se vogliamo parlare di dispiacere verso qualcuno, Acerbi avrei voluto portarlo in Francia, così come De Silvestri e lo stesso Soriano. Sono dovuto arrivare a certe conclusioni e quindi a scelte dolorose“. Scelte fatte, dubbi dissipati. Quello che assale un po’ tutti (tranne forse il CT)è  se Lorenzo Insigne possa far parte dei 23 azzurri dell’Europeo. Conte spiega la situazione con serenità  e semplicità.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Insigne fa parte dei 30, come tutti ci sarà questa settimana, per lui vale il discorso che vale per tutti. Non è sbagliato pensarlo per caratteristiche e qualità tecniche simile a Giovinco. Anche Giovinco nel 4-3-3 giocava esterno, io lo vedevo bene come punta quando giocavamo insieme“. E riguardo all’esclusione di Pirlo, arriva una puntualizzazione importante. “Con lui ci siamo sentiti, avevo la necessità di sentirlo – dice -. Abbiamo mandato persone in America per valutare tutto, parlo sia di Andrea che di Sebastian (Giovinco, ndr). Abbiamo fatto scelte tecniche. Chi può pensare diversamente, sbaglia“.  Presente alla conferenza stampa dell’Aula Magna di Coverciano anche il presidente Carlo Tavecchio, che Conte ringrazia. “Il presidente ha la sua testa, credo che abbia dimostrato in tutte le sue scelte di aver preso grandi decisioni, io sono stato onorato dell’insistenza con cui mi ha cercato”. Prove di cerimoniale per il grande congedo. (ITALPRESS).