Sabato 3 Dicembre

Nazionale Italia, il nervosismo di Conte e la ‘sindrome di Mazzarri’

LaPresse/Spada

Dopo la vittoria sofferta contro la Scozia, il Ct dell’Italia Conte si dimostra tutt’altro che tranquillo: nervosismo e ‘sindrome di Mazzarri’ che fanno preoccupare il popolo azzurro

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Italia, Conte e la ‘sindrome di Mazzarri’ – Era un’amichevole sì, ma non abbiamo fatto una bella figura. Nessun allarme, l’Italia d’altronde è sempre stata così: superficiale nelle gare con nulla in palio, agguerrita quando si tratta di fare sul serio. Un’allergia cronica alle amichevoli riaffiorata ieri contro la Scozia. Ma l’immagine tutt’altro che positiva rimane impressa. Sul campo, così come fuori. Che forse è ben più grave. E ben più difficile da spiegare.

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Italia, Conte e la ‘sindrome di Mazzarri’ – Dormirà sonni tranquilli Conte?” La domanda di Antinelli, giornalista Rai, nel post gara, “e tu?” la risposta di un Conte scuro in volto e decisamente arrabbiato. “De Rossi ha dato buone risposte”, aggiunge Antinelli, “le avrà date a te”, ha risposto ancora una volta Conte. “Non siamo stati brillanti, troveremo brillantezza ad Euro2016”, la nuova domanda del giornalista, “non sono un mago”, la risposta piccata di Conte. Nervi tesi, a fior di pelle.

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Italia, Conte e la ‘sindrome di Mazzarri’ – Un nervosismo che non lascia ben sperare. Anzi, sinceramente, preoccupa e non poco. “Stiamo lavorando, bisogna proseguire con applicazione e determinazione. Sappiamo che c’è da lavorare e che il percorso è difficile. Non sono un mago, l’importante è non aver preso gol e aver vinto. Ci abbiamo messo sicuramente molto impegno. Il campo non ci ha aiutati, è in pessime condizioni, le parole di Conte subito dopo la fine della gara con la Scozia. Il campo? Sarà stato davvero questa la causa della brutta prova degli azzurri? Dal nervosismo alle ‘scuse’ esilaranti: la ‘sindrome di Mazzarri’ sembra essersi impossessata del ct azzurro. Sarà stata pure un’amichevole, ma no, non abbiamo fatto una bella figura.