Sabato 10 Dicembre

MotoGp, Dall’Igna sbotta: “le alette? Vogliono vietarle per danneggiare la Ducati”

Continua a tenere banco la questione sulle alette aerodinamiche che, secondo Dall’Igna, renderebbero più sicure le moto

A tenere banco in casa Ducati non è solo il toto-nome sul pilota che l’anno prossimo affiancherà Jorge Lorenzo in sella alla Desmosedici Gp, ma anche il futuro delle alette aerodinamiche, entrate nell’occhio del ciclone dopo l’incidente avvenuto tra Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso in Texas.

World Ducati Week _ Casey Stoner Sull’argomento è intervenuto anche Luigi Dall’Igna, che ha sottolineato la sua contrarietà all’abolizione di queste ali che costituiscono un vantaggio per il team di Borgo Panigale. Il direttore generale di Ducati Corse, intervistato da Motorsport.com, critica il dossier sulla sicurezza presentato alla riunione MSMA: a mio parere la Honda ha dato precise istruzioni ai suoi piloti per criticarle sempre: Pedrosa di solito ne evidenzia la pericolosità, mentre Marquez si lamenta delle turbolenze. La Ducati, invece, ha portato una proposta seria per cercare di migliorarne la sicurezza ma qualcuno non ha voluto nemmeno discutere sull’argomento.

LaPresse/XinHua

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Segno che dall’altra parte hanno un solo obiettivo: vietarle! Sono assolutamente certo che una moto con le ali sia più sicura di quella senza, perché le appendici hanno lo scopo di mantenere il contatto tra la ruota anteriore, che è quella che dà la direzionalità alla moto, e l’asfalto. Se il pilota controlla meglio la moto è più sicuro. Ritengo che tutte queste polemiche – conclude Dall’Igna – siano il frutto del fatto che gli altri Costruttori hanno visto la Ducati in vantaggio su questo fronte, essendo partita prima degli altri. Cercano delle scuse per eliminare questo vantaggio che ci siamo portati a casa in maniera assolutamente legittima”.