Sabato 10 Dicembre

Moto Gp: gomme vs agonismo, dove sono finiti i sorpassi?

LaPresse/EFE

Quando le gomme la vincono sullo spettacolo

Nella MotoGP di questa stagione manca qualcosa: il sorpasso. Non a caso quello di quest’anno sta diventando il campionato dei problemi tecnici e delle cadute dei piloti. Chi assiste alle gare di MotoGP, nella classe regina, vede spesso moto e piloti inanellare giro dopo giro senza più provare a cercare sorpassi o azzardi. La vera gara fra i piloti di questo mondiale è quella “a chi non cade”. Il monopolio Michelin, che mancava a queste corse da tempo, fa sì che le caratteristiche più importanti di questa stagione siano la messa a punto della moto e la maniera in cui il pilota riesce a gestire e sfruttare le gomme durante lo svolgimento del Gran Premio. Forse per questo, o anche per questo, là davanti ci arrivano sempre i soliti: perché sanno fare buon uso della loro esperienza e della loro conoscenza del “pacchetto” gara. E forse è per questo che non si riesce ad assistere a duelli all’ultimo sorpasso per vincere una gara. Chi vince, lo fa perché domina la gara. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti. Lorenzo domina in Francia e Qatar. Marquez fa la stessa cosa in Texas e Argentina. Rossi conferma quanto detto sin qui quando vince a Jerez. Si assiste, dunque, a una lotta impari: gomme versus agonismo. Una lotta in cui a perderci è per il momento lo spettacolo, il vero sale delle gare motociclistiche.