Domenica 11 Dicembre

Moto Gp, ducatisti come Massimo Ranieri: preoccupati di “perdere….l’anteriore!”

LaPresse/EFE

I piloti Ducati hanno il timore di perdere l’anteriore. E fanno il verso al Massimo Ranieri di Sanremo

Massimo Ranieri era preoccupato del “perdere l’amore” e ci scrisse una canzone che poi gli regalò la vittoria al Festival di Sanremo del 1988. Preoccupazione diversa sembrano vivere in questi giorni i piloti di MotoGP, in particolar modo, due su tutti: i piloti Ducati.

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Iannone e Dovizioso sembrano i più “colpiti” dalla sindrome della “perdita dell’anteriore”. Certo, chiunque sia salito almeno una volta su di una moto, sa che la paura più grande è sempre quella: che lo sterzo si chiuda, e addio equilibrio, e buongiorno asfalto. I due ducatisti hanno vissuto lo scorso Gran Premio con “angolature” diverse, ottenendo però lo stesso, identico, nefasto, risultato. Iannone dice che “non forzava più dei giri precedenti, che è entrato in curva con meno freno e meno angolatura, e con meno velocità”. Risultato: chiusura improvvisa dello sterzo, e giù in terra.

dovizioso marquezDovizioso, da parte sua, ammette un errore: “ho piegato di 2 gradi in più, 48 al posto di 46. E sono volato in terra. La gomma Michelin lavora bene ma non riesci mai a capirne il limite”. Apprezziamo la sincerità del Dovi, ma 2 gradi di differenza, mentre uno è in pista, ci sembrano un “errore” ammissibile per un pilota. Meno ammissibile è questa sensazione con la quale entrambi i piloti Ducati devono convivere: la paura che, a differenza del giro precedente, la moto “chiuda” e la tuta in pelle diventi l’unica difesa dal ruvido asfalto dei circuiti. Auspichiamo incontri e riunioni fra i vertici Ducati e Michelin, così che i nostri rossi e italiani ducatisti non debbano più vivere con l’incubo di “perdere l’anteriore”.