Sabato 3 Dicembre

Lo squalo, il braccio mozzato e una grande forza di volontà: lei è Bethany Hamilton, ‘leggenda’ del surf

Nel 2003 uno squalo tigre le aveva mozzato il braccio, nel 2016 conquista un podio alla Surf League: Bethany Hamilton è un esempio di forza di volontà

Una storia da raccontare, di quelle emozionanti che dimostrano come nello sport può davvero accadere di tutto. Bethany Hamilton ce l’ha fatta e, nella sua ultima gara di surf in carriera, è riuscita a conquistare un fantastico terzo posto che la ripaga di tutti i sacrifici fatti nella sua vita.

surf Le notizie per capire di chi stiamo parlando sono poche, ce ne rendiamo conto, per questo andiamo più nel dettaglio della storia. Bethany è una surfer capace di tornare a coltivare la propria passione dopo un tremendo attacco di uno squalo tigre, avvenuto nel 2003, capace di strapparle completamente un braccio e farle perdere più del 60% del sangue del suo corpo. La sua storia ha ispirato il film prodotto a Hollywood nel 2011 “Soul Surfer”, con Dennis Quaid e Helen Hunt. Senza braccio ma con una forza di volontà fuori dal comune, Bethany Hamilton era tornata a surfare dopo sole tre settimane dall’attacco subito alle Hawaii, al termine di un percorso durissimo tra terapia intensiva e esercizi di rafforzamento per regolare l’equilibrio e movimenti per compensare il braccio mancante.

Dopo 13 anni di sacrifici, finalmente Bethany ha avuto la sua rivincita, conquistando un insperato terzo posto nella tappa del circuito di surf alle Fiji nella Surf League. L’hawaiana ha battuto la sei volte campione del mondo, Stephanie Gilmore e numero 1 del mondo Tyler Wright prima di venire sconfitta dal vincitore, la francese Johanne Defay, in semifinale. Una storia favolosa di una ragazza che non ha mai mollato e che ha deciso, tramite la propria storia, di dare un esempio alle giovani aspiranti surfiste: “so di essere in una posizione unica per incoraggiare le ragazze che vogliono inseguire i loro sogni. Anche dopo aver perso il braccio sto ancora facendo tutto quello che speravo di fare. Sono un esempio per le giovani ragazze…