Martedi 6 Dicembre

L’italiana Toronto e il cavaliere Lebron: come finirà?

LaPresse/Reuters

La prima è andata male, e Toronto ha perso, ma non è ancora detta l’ultima parola!

Era il 1995 quando Toronto, e tutto il Canada con lei, entrava a far parte del magico mondo della NBA. La pallacanestro più bella e importante del mondo varcava i confini a stars&stripes e accettava al suo interno i pacifici cugini canadesi della rossa foglia d’acero. Di tempo ne è passato parecchio da allora: un bel 21 anni. Roba da invecchiare, oppure roba da crescere.

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Ecco, quello che ha fatto questa franchigia canadese, i Toronto Raptors, in questi 21 anni, è stato proprio questo: crescere. Fino ad arrivare quest’anno, per la gioia di tutti, a giocarsi la finale di Conference contro LeBron James e i suoi Cavalieri di Cleveland. Noi italiani abbiamo sempre avuto un debole per i Toronto Raptors, squadra che sembrava destinata a rimanere sempre “nella provincia povera” dell’NBA.

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A Toronto c’è una comunità italiana da far impallidire le varie comunità cinesi sparse nelle capitali del mondo, a Toronto puoi sentire dialetti italiani che l’Italia ha dimenticato e abortito, a Toronto esordisce il primo azzurro del basket, Vincenzino Esposito, a Toronto arriva nel 2006 un Andrea Bargnani carico di voglia e speranza.

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I Raptors, nel corso di questi anni, hanno avuto fondamentalmente un solo merito: portare tutte le squadre di NBA a Toronto, per far vedere anche ai canadesi cosa vuol dire giocare a basket. Se si eccettuano gli anni in cui Vince Carter illuminava le fredde serate del basket di Toronto, i Raptors sono sempre stati visti come un team “satellite”.  Adesso, nell’anno 2016, i Toronto Raptors si giocano la finale di Conference contro LeBron James.

E anche se vengono dati per sfavoriti, chissà, potrebbe davvero essere arrivato l’anno buono. Anche perché, soprattutto grazie a giocatori come Lowry e DeRozan i Raptors sembrano una vera squadra. Ok, la prima non è andata benissimo (115-84 per LeBron). Ma l’opera non è finita fin quando il soprano continua a cantare!