Martedi 6 Dicembre

Le lacrime di un uomo

Quando piange un campione

Le lacrime di un uomo. Sono lacrime sante. Arrivano dal cielo. E al cielo tornano. Dedicate a Rosario. Dopo uno sforzo immane. Dopo giorni di critiche subite e ingoiate a forza, come rospi di fosso indigesti. Sono lacrime di un uomo che piangendo diventa campione, solo, contro tutto e tutti.

LaPresse/Belen Sivori

LaPresse/Belen Sivori

Lacrime che sgorgano improvvise e irruente alla fine di una tappa che rivoluziona il Giro intero. Lacrime di un Vincenzo che torna a vincere e ringrazia la sua squadra, e in cima a tutti quello Scarponi che è stato sacrificato sull’altare del capitano. Le lacrime di un uomo. Sono gocce di fuoriclasse. Salate. Amare. Dolcissime, in fondo. Esplode la gioia, e i sentimenti e le emozioni prendono il sopravvento. Lacrime che scendono direttamente dal cuore. E che arrivano dalle gambe, che finalmente girano come avrebbero dovuto sin dall’inizio.

LaPresse/Belen Sivori

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È un Nibali vestito d’azzurro, che si piega sul manubrio, come fosse in rettilineo, su tornanti ripidi che nemmeno si può immaginare. Un Nibali che prende la sua rivincita personale e si gode il successo dopo che ha deciso cosa avrebbe dovuto fare oggi il suo team. Dopo il traguardo, la scarica di adrenalina. Il cervello si spegne. Il fisico anche. Rimane acceso solo i cuore. Cuore di campione, da cui oggi sono nate lacrime preziose, dedicate a un ragazzo.