Sabato 3 Dicembre

Le favole si fermano in Inghilterra (e in serie B)

LaPresse/Daniele Badolato

Sfuma la storica vittoria in Champions League per l’Atletico Madrid, superato ai rigori dal Real. Le favole del calcio si fermano in Inghilterra (e in serie B)

Probabilmente da un punto di vista strettamente tecnico non la meritavano. Ma se fossero stati quelli dell’Atletico Madrid a festeggiare la Champions in questa notte di Milano, avrebbero scritto una pagina straordinaria nella storia del calcio internazionale. Sarebbe stata una fiaba incredibile, che c’è stata comunque ma resta senza lieto fine.

LaPresse/EFE

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La Champions League è ancora una volta del Real Madrid, di quelli più forti, di quelli più bravi, di quelli più ricchi, di quelli più famosi. Quelli che l’avevano già vinta 10 volte, e adesso sono a quota 11. Quelli che potevano anche perdere perchè tanto in finale ci arrivano praticamente sempre, o quasi. Per l’Atletico, invece, sarebbe stata la “primera”: anche le altre due finali della storia, infatti, erano sempre andate male. E adesso chissà quanto bisognerà aspettare per riconquistare la finalissima. Aveva sempre perso l’Atletico in finale: prima nel 1974 contro il Bayern Monaco che fino a quel momento non aveva mai trionfato in Europa, e quella sera battendo 4-0 l’Atletico avrebbe vinto la prima di tre Coppe dei Campioni consecutive (la finale si giocò due volte, perchè la prima finì 1-1 dopo i supplementari e a quei tempi non c’erano i rigori ma era prevista la ripetizione della gara),  e due anni fa – 2014 – ancora una volta contro il Real Madrid (4-1 ai supplementari) nella serata storica della decima di quelli più forti, di quelli più bravi, di quelli più ricchi, di quelli più famosi. Di quelli che stasera hanno vinto di nuovo. L’undicesima.

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L’Atletico è rimasto a secco. Evidentemente la Champions non è fatta per le favole, almeno non adesso. Come l’Europa League, che ormai potrebbe chiamarsi Siviglia League: gli spagnoli hanno vinto le ultime 3 competizioni e addirittura hanno alzato il trofeo 5 volte negli ultimi dieci anni. Ma queste favole che tanto ci appassionano, in fondo sono rare. Molto rare e anche “geolocalizzate”. In Italia lo scudetto è della Juventus da 5 anni, in Germania lo vince il Bayern da 4 anni, in Francia il PSG sempre da 4 anni, in Spagna il Barcellona ha vinto gli ultimi due e 6 degli ultimi 8 campionati.

LaPresse/PA

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Le favole si fermano in Inghilterra. Forse il Leicester ci aveva illuso che ci saremmo potuti emozionare così tanto anche altre volte, a distanza ravvicinata. Che il Napoli avesse potuto vincere la Serie A, che il Liverpool avesse potuto vincere in Europa League, che l’Atletico Madrid avesse potuto vincere in Champions, e magari in Francia il Nizza o il Lione a sconfiggere lo strapotere del PSG. Anzi no, questo no perchè neanche il tempo di immaginarlo che il PSG aveva già vinto tutto aritmeticamente. Ma non c’è solo il Leicester in Inghilterra: anche l’FA Cup al Manchester United è stata una favola pazzesca, per com’è andata la finale, per com’è andata la stagione.

LaPresse/Francesco Mazzitello

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Le favole si fermano in Inghilterra. E in serie B, dove piccoli Leicester crescono. Anche le Foxes due anni prima di trionfare in Premier avevano vinto il campionato di serie B, in Italia quest’anno è stato il Crotone ad incantare e sorprendere tutti. E adesso ai playoff potrebbe seguirlo un incredibile Trapani, per il riscatto del profondo Sud. I siciliani guidati da Serse Cosmi (anche soltanto il suo ritorno in serie A basterebbe per farci emozionare) hanno già ipotecato la finalissima battendo lo Spezia in trasferta nella gara d’andata della semifinale, non perdono da 17 partite e attenzione che non stiamo parlando di piccole realtà di provincia. I successi di Crotone e Trapani non sono frutto del caso. Le società hanno una grande solidità economica e hanno costruito questi trionfi sulla professionalità e su un progetto tecnico che continuerà. Ecco perchè promettono di stupire ancora. Affinché la favola continui, almeno fin dov’è possibile. Speriamo che queste belle storie di calcio e di sport non si limitino sempre e solo all’Inghilterra e alla serie B.

Complimenti lo stesso, Real.