Sabato 10 Dicembre

La favola di Mohsen: da profugo disperato ad allenatore di calcio [FOTO]

LaPresse/Reuters

Profugo siriano con l’amore per il pallone: Mohsen è diventato conosciuto in tutto il mondo quando, nella disperazione della sua fuga verso i confini ungheresi una video reporter gli fece uno sgambetto per farlo cadere. La sua storia e quell’immagine hanno fatto il giro del mondo

Tutti conosciamo la storia di Osama Abdul Mohsen, il profugo siriano caduto a terra mentre con suo figlio Zaid in braccio scappava dalla polizia per arrivare ai confini dell’Ungheria e che, a causa di uno sgambetto di una videoreporter ungherese, cadde a terra. In Siria Mohsen era un allenatore di calcio e la disperazione di dover abbandonare la sua vita in cerca di salvezza, non ha fermato la sua passione tanto che una volta trasferitosi in Spagna ha ricevuto la proposta di lavorare come allenatore. La sua storia ha fatto il giro del mondo  e quella scena è ancora vivida nella memoria di molti:  un uomo siriano, con in braccio suo figlio di 7 anni, corre verso i campi per scappare dagli agenti di polizia ed entrare in Ungheria. Petra Laszlo, videoreporter ungherese, allunga la gamba per fargli uno sgambetto. L’uomo inciampa e cade a terra e con lui anche il piccolo Zaid. Ma non può fermarsi adesso, la corsa verso la salvezza è appena iniziata. Ed allora, con coraggio e dignità si rialza, riprende in braccio il figlioletto e torna  a correre verso i confini.

Mohsen si è preso però la sua rivincita e con lui anche il piccolo Zaid, poi sceso in campo accanto al suo idolo Cristiano Ronaldo. Mohsen oggi è un allenatore di una piccola squadra di calcio della periferia di Madrid, a Getefe.