Giovedi 8 Dicembre

Internazionali di Roma, Volandri eroe al Foro Italico: “ho rosicato, lo ammetto”

LaPresse/Alfredo Falcone

Filippo Volandri commenta la sua partita contro David Ferrer agli Internazionali di Roma 2016

Ieri, agli Internazionali di Roma 2016, Filippo Volandri ha fatto sognare il pubblico italiano. Il tennista azzurro ha emozionato tutti i fan presenti al Foro Italico, che assistevano alla sua sfida contro lo spagnolo David Ferrer.

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“Filo” ha dimostrato carattere e tenacia. Volandri ha messo i bastoni tra le ruote ad uno dei tennisti più in forma del momento, aggiudicandosi il primo set ma non riuscendo poi ad avere la meglio nel secondo, crollando infine nell’ultimo.  “L’ultima volta che ho giocato un match così intenso contro un giocatore forte è stata la finale di San Paolo nel 2012 contro Almagro. E forse anche il primo turno qui agli Internazionali nel 2013 contro Simon. Rientrare nel tennis di vertice è complicato: lo so, perché l’ho fatto già due volte”, ha spiegato Volandri nella conferenza stampa post match.

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Scendere in campo sul Centrale del Foro Italico per me è facile. Mi sono divertito un mondo. Che voto mi sarei dato se avessi commentato il mio match? Facile: 10 e lode per l’impegno, 9 e mezzo per come ho giocato. Certo, se avessi sfruttato una delle tre palle-break del secondo set magari andava in maniera diversa. Solo che lui ha tirato un ace e due servizi vincenti. Di sicuro mi sarebbe piaciuto giocare il tie-breakPer un’ora e quaranta ho giocato alla pari con un top ten. Poi con il vento facevo davvero fatica a spingere. Il Centrale ad un italiano può dare tutto ma anche togliere molto. Su questo campo in Davis ho battuto Ivanisevic; avevo 19 anni. Per me resta un posto speciale. Ho rosicato”, ha aggiunto.

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Impossibile poi non parlare del futuro:”la programmazione? Il livello del mio gioco al momento non cambia la classifica. Dovrei salire intorno al numero 180. Adesso mi riposo un paio di giorni poi sabato sera parto per Parigi dove la prossima settimana giocherò le qualificazioni del Roland Garros. Ritirarmi? Beh, quando fai partite di questo livello ti viene voglia di andare avanti. Quest’anno ho fatto n’ottima preparazione fisica. Pensare però che qui a Roma ho giocato le qualificazioni solo come “alternate”. L’applauso del Centrale a fine match mi ha emozionato ma mi ha commosso ancora di più quello che ho ricevuto quando ho superato le qualificazioni. Ad ottobre prenderò una decisione su cosa fare. Però accidenti se oggi mi sarebbe piaciuto giocare quel tie-break”.