Domenica 4 Dicembre

Inter, Mauro Icardi e quel suo tiro-mancino…

LaPresse/Spada

Icardi e la “descrizione dell’attimo” che ricorda molto una canzone…

Tiromancino, gruppo capitanato da Federico Zampaglione, quando in formazione c’era ancora Riccardo Sinigallia, diede alla luce una canzone splendida, titolata “La descrizione di un attimo”. Era il 2000. E la band cantava qualcosa che faceva più o meno cosi: “e come sempre sei la descrizione di un attimo per me e come sempre sei un’emozione fortissima e come sempre sei bellissima”.

icardi wanda Siamo sicuri che più o meno tutti saprebbero canticchiare questa canzone, troppo famosa e troppo bella per non essere ricordata. Bene, se modificassimo “l’oggetto del desiderio” da “fidanzata ritrovata” a “bomber d’area”, le parole potrebbero rimanere più o meno le stesse, volgendo però al maschile, dedicandole a uno come Mauro Icardi. Maurito, non a caso, da sempre si descrive come un “ladro d’attimi”, o anche “un centravanti che ruba il tempo ai difensori”, perché “il gol, spesso, è questione di una frazione di secondo”. Icardi è sempre dato in partenza, nonostante lui continui a dire che “sta bene a Milano, dove è capitano”, e a Milano, sponda nerazzurra, vorrebbe finalmente vincere qualcosa di importante. Ce la farà? Lui, Mauro, 22 anni, un fiuto per il gol da vero centravanti d’area di rigore, vorrebbe giocare la Champions, perché, dice: “Io preferisco giocare ad alti livelli.

LaPresse - Spada

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È più stimolante. Da attaccante puro, più che lo scontro fisico cerco di rubare il tempo alle spalle del difensore. È questione di frazioni di secondo, è la differenza fra uno normale e uno bravo”. Proprio perfetta, la descrizione dell’attimo, da parte di Maurito Icardi, centravanti vecchio stampo, che ama attaccare la profondità, come si usava una volta. Uno che la porta la vede, la buca, la segna.