Sabato 10 Dicembre

Imola: la Superbike e il ricordo di Senna

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Guardare la SBK ricordando Ayrton Senna, 22 anni dopo

Domenica. Sedersi comodamente davanti alla tv, mollemente adagiati sui cuscini che riempiono il divano, dopo avere pranzato, pronti per assistere alla seconda gara della SBK, che si corre a Imola. Rilassarsi, quasi assopirsi, prima del via, della bandiera a scacchi.

LaPresse/EFE

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Una Ducati in prima fila. Due verdi Kawa ad inseguire la rossa di Davies. Pronti, via. La Ducati va. Solitaria. In testa alla gara. Le due verdone, in coppia, inseguono compatte la volpe rossa in fuga. Mancano ancora 10 giri alla fine, ma il concetto è chiaro. E la testa viaggia, da sola, fra la noia che sale, la digestione che rallenta, il pisolino che avanza, i ricordi che riaffiorano, prepotenti. 1° maggio 1994. 22 anni fa. Stessa situazione. Divano. Pomeriggio soleggiato.

ayrton-senna-1La tivù accesa. Imola. Gran Premio. Formula 1. Le vetture che girano, ancora intimidite dagli incidenti occorsi nei giorni precedenti. La folla capisce, segue gli avvenimenti con apprensione apparentemente immotivata. Ma qualcosa è nell’aria. L’uomo, che è animale, fiuta il pericolo imminente; lo avverte, lo precede, lo sente. Rettilineo. Velocità. Cambio inquadratura. Uscita dalla curva del Tamburello. Una macchina non sterza, non curva, non gira. Fila via dritta. Troppo dritta. Contro il muro. Si schianta. Diretta. Come un missile che non ha trovato il cielo. Rimbalza ferita, la vettura. Rimbalza senza vita, il casco del pilota. È finita, Ayrton. Il tuo razzo bianco&blu ti ha riportato in cielo, là da dov’eri arrivato, atterrato su questa terra per dimostrare che gli angeli esistono per davvero. Il risveglio è brusco. Troppo improvviso. La Ducati è sempre in testa. Ancora due varianti e anche la seconda gara sarà sua. La SBK sta per terminare la sua corsa. La bandiera a scacchi è in arrivo. Imola chiude i battenti. La nostra memoria no. Ciao Ayrton!