Lunedi 5 Dicembre

I pugni al posto delle pistole: in Sudan le palestre di strada per giovani pugili

LaPresse/Reuters

In Sudan le palestre di strada sono sempre più frequentate e rappresentano una rivalsa sociale per i giovani pugili

Il Sudan è una terra sconosciuta e bellissima, da anni martoriata da guerra e fame, tanto che molte  organizzazioni internazionali hanno lanciato campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi per cercare di fornire un supporto  alla popolazione africana.

National Geographic Photo Camp South Sudan, 2014La presenza d’immensi agglomerati extraurbani formati da case costruite con lamiere, dove vivono giovani e meno giovani in condizioni di povertà assoluta, è l’eredità lasciata dalla guerra: il conflitto, quello del Darfur, che continua ad uccidere migliaia di persone in un conflitto armato nella regione situata nell’ovest del Sudan. Nelle numerose township comandano le gang criminali, l’hiv è diffusissimo e per un bambino è molto facile perdersi tra droga e miseria. Quasi tutti i bambini  lasciano la scuola prima dei 15 anni ed in posti del genere lo sport resta l’unica forza per non precipitare nel baratro, forse l’unico appiglio in una misera realtà.

Pertanto, a prescindere dall’età, speranza e sport sono doni fondamentali da custodire. Perseverare e vincere così come questi giovani hanno creduto nella boxe per uscire fuori da condizioni sociali estreme in Khartoum  e al Nile Club, la boxe e le palestre sono sempre più frequentate da giovani che credono in una rivalsa sociale.

Chissà se il film di Rocky, icona cinematografica di questa disciplina, scritto ed interpretato da Stallone nel 1976, è per i giovani Sudanesi  molto più di una semplice pellicola sulla boxe. Rocky ha rappresentato ben altro: un ritratto  della vita che insegna a non arrendersi e non mollare mai, una  lotta costante alla conquista di un sogno.

LaPresse/Reuters

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In un paese dove la maggior parte della popolazione non ha accesso a internet, la strada per cambiare l’approccio alla lotta alla povertà è già aperta grazie all’impegno di organizzazioni locali ed internazionali che danno la possibilità ai giovani una valida alternative.

Speriamo che i giovani del Sudan in futuro continuino ad usare i pugni  al posto delle pistole.