Giovedi 8 Dicembre

Golf: in Cina vince Haotong Li, 34° Renato Paratore

Eurotour: nel China Open trionfa Haotong Li, 34esimo Renato Paratore 

renato paratoreRenato Paratore si è classificato 34° con 278 colpi (69 68 72 69, -10) nel Volvo China Open (European Tour) disputato sul percorso del Topwin Golf & CC (par 72), a Pechino in Cina, e vinto per il secondo anno consecutivo da un giocatore di casa, Haotong Li con 266 (69 67 66 64, -22). L’altro azzurro in gara, Matteo Manassero, 97° con 145  (69 76, +1), è uscito al taglio.

E’ terminato al secondo posto con 269 (-19) il cileno Felipe Aguilar, altro protagonista dell’evento, e hanno chiuso al terzo con 270 (-18) l’inglese Richard Bland, il tedesco Marcel Siem e il danese Lucas Bjerregaard, in vetta con Aguilar dopo tre turni. Al sesto con 271 (-17) l’australiano Scott Hend, lo scozzese Richie Ramsay e lo svedese Peter Hanson e più defilati il belga Nicolas Colsaerts, 15° con 274 (-14), lo spagnolo Miguel Angel Jimenez e il sudafricano Hennie Otto (per lui due Open d’Italia 2008 e 2014), 21.i con 276 (-12), e l’austriaco Bernd Wiesberger, 28° con 277 (-11). Quasi in coda il cinese Ashun Wu, 60° con 286 (-2), campione uscente.

Haotong Li, ventuno anni nel prossimo agosto, ha siglato il primo titolo nel tour continentale per un palmares in cui figurano anche tre successi nel PGA China Tour e uno nell’Oneasia Tour. Ha rimontato dalla terza piazza con una volata in 64 (-8) colpi con otto birdie senza bogey, che gli hanno permesso di fare il vuoto e di dare un segnale forte di come stia crescendo il golf nel suo Paese. Ha percepito un assegno di 450.176 euro su un montepremi di 2.730.000 euro e l’esenzione per il circuito.

paratoreRenato Paratore ha tenuto un buon passo nei primi due giri portandosi al 14° posto dopo 36 buche, poi ha un po’ rallentato assestandosi  a metà graduatoria. Ha finito come aveva iniziato, ossia con un parziale di 69 (-3) colpi con due birdie e un bogey in uscita (è partito dalla 10ª) e con un bogey e tre birdie, tutti nelle ultime sei buche, nel rientro.

Nel corso della gara sono state realizzate due “hole in one”. Nel primo giro lo svedese Rikard Karlberg, vincitore dell’ultimo Open d’Italia, ha ottenuto l’ace alla 16ª (par 3, metri 194, ferro 7) ricevendo un’auto Volvo XC90. Nel secondo il coreano Taehoon Kim è andato a segno direttamente dal tee alla buca 13 (par 3, metri 162) utilizzando un ferro sette, ma non c’erano premi in palio. In tal modo sono salite a 18 le “buche in uno” stagionali.