Sabato 3 Dicembre

Golf: Hend al comando del BMW PGA Championship, Molinari 57°

LaPresse/Daniele Badolato

Scivola Francesco Molinari al BMW PGA Championship, Scotto Hend al comando

L’australiano Scott Hend è rimasto da solo al comando con 207 colpi (65 69 73, -9) nel BMW PGA Championship, il prestigioso evento dell’European Tour, equiparato quasi a un major, che si sta svolgendo sul percorso del Wentworth Club (par 72) a Virginia Water in Inghilterra. Si è mantenuto in buona classifica Edoardo Molinari, 28° con 215 colpi (72 70 73, -1), Renato Paratore è salito dal 61° al 49° posto con 217 (73 72 72, +1), e Francesco Molinari è scivolato dal 34° al 57° con 218 (72 71 75, +2).

LaPresse/PA

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Hend precede l’inglese Tyrrell Hatton, secondo con 208 (-8) e sorpresa della giornata, e l’altro inglese Lee Westwood, terzo con 209 (-7) insieme al coreano Y.E. Yang. Ha ceduto l’inglese Danny Willett, leader con Hend e con Yang dopo tre turni, e quinto con 210 (-6) dopo un devastante 76 (+4), affiancato dal connazionale Chris Wood, dal tedesco Martin Kaymer, che ha proposto la sua candidatura al titolo, dal francese Julien Quesne e dai sudafricani Jaco Van Zyl e Thomas Aiken.

Non possono più avere ambizioni di successo lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, 13° con 212 (-4), il thailandese Kiradech Aphibarnrat, l’indiano S.S.P. Chawrasia e l’iberico Pablo Larrazabal, 21.i con 214 (-2), il coreano Byeong Hun An, campione uscente, e il nordirlandese Graeme McDowell, 28.i come Edoardo Molinari.

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Ci si attendeva molto di più dall’inglese Luke Donald, 39° con 216 (par), dal thailandese Thongchai Jaidee, stesso score di Paratore, e dal coreano Jeunghun Wang, 57° insieme a Francesco Molinari.

Scott Hend, 43enne di Townsville con due titoli nel circuito di cui uno quest’anno (Thailand Classic), ha giocato piuttosto male per 17 buche, in cui ha segnato un birdie e quattro bogey, ma ha recuperato in extremis il primato con un eagle sull’ultima buca (73, +1).

Tyrrell Hatton, 25enne di High Wycombe senza successi sia nell’European Tour che nel Challenge Tour, ha tenuto un discreto passo per dieci buche (due birdie, un bogey), poi all’improvviso ha cambiato marcia e ha sorpreso tutti con cinque birdie per il 66 (-6) che l’ha reso fino all’ultimo momento leader in club house.

LaPresse/Andrea Negro

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Edoardo Molinari ha iniziato con un birdie, ma successivamente ha sofferto parecchio come dicono tre bogey nell’arco di cinque buche (dalla 6ª alla 10ª). Ha reagito nel finale con due birdie, perdendo però ancora un colpo sul par 5 conclusivo (73, +1). Renato Paratore si è tenuto due colpi sotto il par per quindici buche (tre birdie, un bogey), poi li ha ceduti con due bogey sulle ultime tre (72, par) che gli sono state particolarmente ostiche, perché complessivamente ci ha lasciato quattro colpi nei tre giri (cinque bogey e un birdie). Francesco Molinari è passato con un “+4” (quattro bogey) sulla 10ª buca e nelle rimanenti otto è andato in altalena con tre birdie e due bogey per un 75 (+3) abbastanza inatteso. E’ uscito al taglio Matteo Manassero,82° con 147 (73 74, +3), vincitore del torneo nel 2013, secondo italiano dopo Costantino Rocca (1996).

Il montepremi è di cinque milioni di euro di cui 833.330 euro andranno al vincitore.