Venerdi 9 Dicembre

Giro d’Italia: la festa sembra finita ad Andalo

LaPresse/ Fabio Ferrari

Il Giro d’Italia e la Tappa che sale

La giornata è bella. Il sole splende. La velocità sempre elevata. Tutti i corridori in forma. Ciclisti all’arrembaggio. Le immagini scorrono, bellissime. Siamo sulle strade del Giro. Diretti ad Andalo. Tappa che scotta. Meteo che brucia. Attraversando la Val di Non e i suoi giardini di frutta. Kruijswijk, Nibali, Chaves, Valverde. Trentino. 11 chilometri all’arrivo.

LaPresse/ Fabio Ferrari

LaPresse/ Fabio Ferrari

Vincenzo sbatte via l’auricolare. Ma non riesce a cambiare ritmo. Valverde e la maglia rosa scappano. Con loro anche la rossa maglia della Katusha di Zakarin. Chaves lotta. Non si arrende. Scatta. Rampa al 15%. Nibali perde contatto. Crisi? Di certo non reagisce. Al 2° gran premio della montagna il nostro Astana ha 40 secondi di ritardo. A 2 km dall’arrivo la testa della corsa, che è anche la testa della classifica generale, vede Nibali senza “gas”, spento, non più reattivo. Sembra quasi che il suo Giro sia finito. La sua forma non c’è. Vincenzo è a 1’28” da Zakarin e compagnia. 1000 metri all’arrivo. Si pensa agli abbuoni. 16° episodio di questo Giro al termine. Valverde sprinta e vince. Dietro di lui la maglia rosa. Terzo Zakarin. E Vincenzo? Nibali arriva insieme a Pozzovivo. Il suo ritardo è di 1’48”. La festa, purtroppo, sembra essere finita oggi, qui. Ad Andalo. Peccato.