Lunedi 5 Dicembre

Giro d’Italia 2017, e se la tappa di Messina arrivasse sulla cima di “Dinnammare”?

Giro d’Italia 2017, in cantiere una tappa messinese in onore a Vincenzo Nibali. Sarebbe bellissimo un arrivo sui Peloritani, nell’affascinante Santuario di Antennamare

Dici Antennamare e a Messina ti guardano tutti storto. Eppure è la vetta più vicina alla città, ma qui la conoscono tutti come “Dinnammare“. E’ il termine dialettale, ma se nasci a Messina da quando hai due anni la senti nominare solo e soltanto così. Persino nei segnali stradali c’è scritto “Dinnammare“, Prefetti, Sindaci e Autorità lo chiamano soltanto così. Ecco perchè se la chiami con il suo nome ufficiale, quello italiano presente su mappe e cartine geografiche (“Antennamare”, appunto), qualsiasi messinese ti risponderà: “boh, non so di che parla“.

santuario dinnammareDinnammare è la vetta dei Monti Peloritani più alta nella parte cittadina dei rilievi messinesi: arriva a 1.127 metri di altitudine sul livello del mare ed è molto vicina alla città. Ospita uno storico e Santuario dedicato alla Sacra della Madonna di Dinnamare, patrona di Larderia, le cui origini sono antichissime. Per raggiungere il Santuario, ogni anno durante la notte tra il 3 e 4 agosto, si parte a piedi in pellegrinaggio da tutti i villaggi della zona sud della città e da Larderia viene portata in vetta l’icona Sacra della Madonna di Dinnamare, che viene venerata in cima alla montagna sino al pomeriggio del giorno successivo, prima del ritorno nel borgo la cui gente è particolarmente devota.

Ma Dinnamare è meta tutto l’anno di appassionati ed escursionisti: raggiungibile facilmente tramite i Colli San Rizzo, dalla vetta si può godere di un panorama straordinario sullo Stretto di Messina da un lato, e sulle isole Eolie con il promontorio di Milazzo dall’altro.

messina dinnammare tappaLa cima di Dinnamare dista appena 20km dal centro cittadino di Messina. La salita è molto affascinante, con pendenze che alternano tratti in falsopiano ad altri molto ripidi, vicini al 20%. La prima parte è immersa nei boschi e nelle foreste dei colli peloritani, poi ad un certo punto la strada diventa panoramica quando già si è in quota, e si percorre osservando un paesaggio da sogno. Sono le strade in cui è cresciuto il piccolo Vincenzo Nibali che con la sua bicicletta si allontanava da casa proprio per godere di quel panorama straordinario fino alla cima di Dinnamare, da dove – essendo un appassionato di fotografia – negli ultimi anni ha scattato alcune immagini bellissime che si possono osservare tra le foto di copertina del profilo facebook dello Squalo dello Stretto.

Diodoro Siculo (storico del I sec. a.C.) chiamava questa vetta “Calcifico“, mentre per i Greci era “Saturnio“, e successivamente “Nettunio“, probabilmente perché vi sorgeva un tempio in onore del Dio. Secondo una teoria etimologica, si ritiene che il nome “Dinnammare“, originario dal latino “Bimaris“, e legato al fatto che in quel tratto è appunto possibile ammirare i due mari, lo Stretto e il Tirreno.

messina dinnammare eSe davvero nel Giro d’Italia 2017, l’edizione del centenario, si vuole rendere uno speciale omaggio a Vincenzo Nibali, e regalare al Giro d’Italia una tappa fantastica con uno scenario unico sullo Stretto di Messina, in uno dei luoghi più caratteristici dell’Italia, si potrebbe davvero arrivare a Dinnammare, che dista appena 20km da Messina. Si potrebbe immaginare un percorso che vede protagonista anche Catania, le colline etnee in apertura per movimentare la tappa, poi un transito a Taormina che proprio in quei giorni ospiterà il G7 con tutti i più importanti leader del mondo, e infine l’arrivo sulla “montagna” dello Stretto, in uno scenario unico al mondo.