Domenica 11 Dicembre

Giro d’Italia 2016, fatte le tappe trovato l’inganno: quante insidie domani e mercoledì verso Sestola e Asolo!

LaPresse/ Fabio Ferrari

Il Giro d’Italia 2016 si appresta a vivere la decima e l’undicesima tappa: scopriamo tutte le insidie che vi si nascondono

T10_Sestola_alt-PREDopo nove tappe entusiasmanti e piene di colpi di scena, il Giro d’Italia 2016 si ferma per un giorno, rimandando la caccia alla maglia rosa alla giornata di domani, quando si tornerà in sella per percorrere i 219 km che separano la partenza di Campi Bisenzio dal traguardo di Sestola.

La decima frazione potrebbe trarre in inganno vista la sua conformazione montuosa, due salite caratterizzano il percorso ma non si prevedono pendenze particolarmente dure, fatta eccezione per il tratto in prossimità del GPM di Pian del Falco che presenta nel finale lunghi tratti con pendenza a doppia cifra (fino al 14%). Sarà comunque un finale interessante e movimentato, anche se è difficile che tra i big ci possano essere distacchi significativi al traguardo.

T15_MadonnaDC_2_altBen più difficile da interpretare è l’undicesima tappa, che prevede la partenza da Modena e l’arrivo ad Asolo dopo 227 km in programma per dopodomani, mercoledì 18 maggio. Frazione completamente divisa a metà con la prima parte totalmente pianeggiante per circa 200 km e invece un finale molto più complesso e articolato. Da tenere d’occhio è la salita della Forcella Mostaccin, 3 chilometri al 9% di pendenza media con punte del 16% e scollinamento ad appena 20km dal traguardo. Poi veloce discesa di 6km e altre due rampe negli ultimi 14 chilometri, l’ultima di 1.500 metri, tutta sul pavè con una pendenza del 7% e scollinamento a 3.5km dal traguardo. E’ chiaro che in questo finale succederà qualcosa di importante anche tra i big, che si sfideranno ad Asolo, nella località in cui il Giro è arrivato una sola volta nel 2010: quel giorno trionfò Nibali.

Stavolta, invece, dovranno essere probabilmente Uran Uran, Chaves e Pozzovivo a cercare di movimentare la corsa: sono i più attardati e se vorranno tentare di avvicinarsi in classifica dovranno per forza di cose movimentare la gara anche nei prossimi giorni. Attenzione anche a Valverde che fin qui in questo Giro è stato il più attivo su tutte le salite.