Mercoledi 7 Dicembre

Giro d’Italia 2016, caccia aperta alla maglia rosa: i big racchiusi in 27 secondi

LaPresse/ Fabio Ferrari

Dopo nove tappe ancora nessun protagonista tra i big, la corsa alla maglia rosa del Giro d’Italia 2016 è aperta a qualsiasi risultato

Nove tappe già in archivio, maglia rosa sulle spalle di Gianluca Brambilla e una classifica che non aspetta altro di essere stravolta. E’ un Giro d’Italia davvero mozzafiato quello targato 2016, tappe apertissime ed emozioni fino all’ultimo metro, capaci di tenere alta la concentrazione di tifosi e addetti ai lavori.

LaPresse/ Fabio Ferrari

LaPresse/ Fabio Ferrari

Dopo dieci giorni di fatiche, il percorso verso la maglia rosa non ha eletto un vero e proprio protagonista, dal momento che tutti i big che potrebbero puntare al colpo grosso sono racchiusi nell’arco di venti secondi. La leadership di Brambilla ha comunque i giorni contati, il 29enne della Etixx Quick-Step proverà a difenderla ancora ma il suo compagno di squadra Bob Jungels e il gregario di Valverde Andrey Amador sono vicinissimi, rispettivamente 1 e 32 secondi. Poi ci sono i big:  Steven Kruijswijk guida il plotone dei “top” con 51″ di ritardo, davanti a Vincenzo Nibali e Alejandro Valverde distanti rispettivamente 2 e 4 secondi dall’olandese. Dietro di loro ecco la sagoma di Tom Dumoulin, rimasto in rosa per larghi tratti di gara prima di cedere il testimone al ciclista della Etixx. Dumoulin è ad appena 7 secondi da Kruijswijk. Poi c’è Mikel Landa del Team Sky: ha 27 secondi di ritardo da Kruijswijk. In questi 27 secondi ci sono 5 dei super-favoriti per la corsa rosa. Praticamente dopo 9 tappe è come se ripartissero tutti insieme.

Più attardati, invece, Domenico Pozzovivo, Esteban Chaves e Rigoberto Uran Uran: il loro ritardo da Kruijswijk è più significativo, anche se non irrecuperabile. Rispettivamente, infatti, pagano 1’37”, 1’40” e 2’05”. Una situazione paradossale e impensabile solo qualche giorno fa che lascia tutto aperto in vista dei prossimi appuntamenti che potrebbero sconvolgere in maniera radicale la classifica generale.