Venerdi 9 Dicembre

F1, Sainz non si dà pace: “avrei voluto che fosse toccato a me andare in Red Bull”

LaPresse/EFE

Dopo la promozione di Verstappen in Red Bull, Carlos Sainz Jr. continua a non accettare questa decisione

Il prossimo Gp di Barcellona vedrà il debutto di Max Verstappen sulla Red Bull, conseguenza della decisione presa dai vertici della scuderia anglo-austriaca dopo i disastri di Kvyat delle ultime settimane. Il pilota russo, dal canto suo, sarà il nuovo compagno di Carlos Sainz alla Toro Rosso, team che inizia a stare stretto allo stesso spagnolo il quale non fa mistero di aver sperato fino all’ultimo di essere lui il prescelto per affiancare Ricciardo in Red Bull.

LaPresse/Photo4

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Francamente, quando ho sentito della promozione di Max, avrei voluto che toccasse a me. Non voglio mentire” ha detto Carlos ai giornalisti spagnoli oggi a Barcellona. “Ovviamente avrei voluto essere io quello che andava in Red Bull, ma poi quando ci ho pensato più tranquillamente ho iniziato a vedere le cose positivamente. Alla fine, nei piani miei e della Red Bull, quello non era l’obiettivo per la stagione 2016, quindi non è un fallimento. Il mio obiettivo è ancora diventare un pilota Red Bull nel 2017 o nel 2018. Loro sanno analizzare i risultati meglio di chiunque altro e sanno di cosa sono capace o meno. Mi hanno comparato con Max per quasi un anno e mezzo e sanno cosa sono in grado di fare, quindi se convertirò la mia velocità in risultati, la mia chance può arrivare in qualsiasi momento“.

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La partenza di Verstappen verso la Red Bull potrebbe facilitare le cose a Sainz: “è vero che con Max c’era un sacco di attenzione dei media, però anche che a volte i miei risultati venivano camuffati dalle cose che faceva lui. Questo però non mi ha toccato più di tanto e penso che non mi influenzerà anche in futuro. Kvyat? Lo conosco da quando avevamo 12 o 13 anni. Abbiamo lottato in pista fin da quando eravamo molto giovani e non serve che sia io a dire che è un buon pilota. Sta facendo un passo indietro rispetto alla Red Bull, ma questo non vuol dire che abbia perso il suo talento o qualcosa del genere. Sarà ancora forte come quando correvamo in GP3 o forse ancora di più. Non dobbiamo dimenticare che l’anno scorso ha fatto più punti di Ricciardo, che ha un anno di esperienza in più rispetto a me, che conosce la squadra e che tutto questo significa che sarà un rivale molto forte. Aiuteremo la Toro Rosso a chiudere quinta nel Mondiale Costruttori“.