Mercoledi 7 Dicembre

F1, Lewis Hamilton preoccupato: “la Ferrari ha molta fame, bisogna tenerla d’occhio”

LaPresse/Reuters

In conferenza stampa, Lewis Hamilton analizza la situazione in vista del Gp di Barcellona dove la Ferrari sarà molto pericolosa

Il Gp di Barcellona è ormai alle porte, il Mondiale di Formula 1 si appresta a vivere il quinto appuntamento della stagione che andrà in scena domenica sul circuito del Montmelò. Riparte la caccia alla leadership di Nico Rosberg, capace di vincere quattro gare su quattro, scavando tra sè e Lewis Hamilton ben 43 punti di distacco.

LaPresse/Photo4

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La Spagna sarà un banco di prova importane anche per la Ferrari, chiamata alla riscossa dopo gli altalenanti risultati di questo inizio di 2016, dove continua a mancare l’appuntamento con la vittoria. Il campione del mondo in carica ha voglia di tornare ad esultare e, in conferenza stampa, lo sottolinea in maniera chiara e diretta: “voglio voltare pagina, vedrete i risultati del duro lavoro mio e dei miei meccanici, ci siamo dati molto da fare perchè la vittoria ci manca eccome. Io rispetto loro e loro rispettano me, cercheremo insieme di regalare qualcosa di spettacolare d’ora in avanti. La situazione è quella che è, devo soltanto lavorare d’ora in avanti, devo fare quello che posso con quello che ho in mano, la montagna da scalare è molto ripida ma io adoro queste sfide, quindi sarà molto emozionante d’ora in avanti.

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La Ferrari? Sta costantemente migliorando la macchina e questo week end porteranno degli aggiornamenti, hanno tanta fame ma ce l’abbiamo anche noi. Abbiamo la forza come squadra di svilupparci in modo simile se non uguale a loro“. Lewis Hamilton, poi, interviene anche sull’avvicendamento Kvyat-Verstappen: “c’è sempre un po’ di nervosismo quando hai una nuova macchina, di certo posso immaginare le sensazioni che Max sta provando adesso. Credo che in fin dei conti sia una bella opportunità per entrambi, un po’ una sfortuna per Daniil ma la Red Bull ha sempre fatto un ottimo lavoro per promuovere dei talenti, ma devono essere consapevoli che hanno bisogno di un po’ di tempo per crescere. Hanno molta pressione sulle spalle quindi togliere un pilota da un team per spostarlo in un altro team è difficile, non conta molto quello che penso io ma non è una cosa che mi piace molto“.