Martedi 6 Dicembre

F1: la Ferrari del nuovo corso e le non vittorie

LaPresse/Photo4

La nuova dirigenza Ferrari aveva promesso molto. Ma i risultati tardano ad arrivare

La Ferrari non vince nemmeno quando le Mercedes fanno autoscontro. Si era iniziato coi vincenti proclami aggressivi della nuova dirigenza e con l’epurazione del vecchio Status Quo. A distanza di pochi mesi, qualcuno fa retromarcia, affermando che: “Alla Ferrari una vittoria farebbe tanto bene, ma la squadra deve essere lasciata in pace” Ma come, non doveva essere l’anno della macchina studiata-disegnata-progettata per vincere da subito?

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Qualcosa scricchiola, in Ferrari, perché “le pericolose voci di corridoio” dicono che su Maurizio Arrivabene sia già in agguato qualche “spiffero portatore di avvicendamento”. Tutti si affrettano a dire che “sono solo cavolate”, ma sono sempre gli stessi a dire che “dopo Montecarlo, carta canterà!” Certo, la nuova dirigenza del Cavallino Rampante si era esposta in maniera arrembante, agli inizi. Certo, i risultati non stanno arrivando.

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Certo, vedere salire sul podio, nel giorno “no” delle Mercedes, un pilota 18enne che la Ferrari poteva avere nelle sue fila, fa molto male. E fa molto male perché significa mostrare al mondo che la Ferrari non vince avendo in scuderia piloti che hanno il doppio degli anni del pilota che vince al primo tentativo riportando sul gradino più alto del podio un marchio di bibite energizzanti. Se non ci sbagliamo, fra RedBull e Ferrari, è la seconda quella che dovrebbe essere famosa per macchine e motori…e questo la nuova e arrembante dirigenza ferrarista si è scordata di dirlo, domenica. Semplice dimenticanza?